se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Vivo un periodo di forte, fortissima ansia che non mi fa respirare …

Salve, di nuovo,vi ho scritto in precedenza perchè provavo una serie di ansie e paure riguardo il mio futuro e la mia relazione sentimentale. vi scrivo di nuovo perchè il problema non è passato e vorrei un vostro parere. Vivo in questo periodo di forte, fortissima ansia che non mi fa respirare nè mangiare e non vivo bene la relazione con il mio ragazzo. parlandone anche con mia madre mi ha suggerito di mettere per un attimo in pausa la mia relazione, per capire come vanno le cose con me stessa e se quel ragazzo è davvero ciò che voglio. all inizio ero titubante ma alla fine ho seguito il suo consiglio e il punto è che la cosa non mi ha fatta sentire meglio. Pensavo che una pausa fosse quello di cui avevo bisogno ma l ansia persisteva ancora. Alla fine sono arrivata alla conclusione che la mia ansia è scaturita dalla paura di non ritornare ad essere la ragazza spensierata e tranquilla che sono sempre stata, paura di non vivere tranquillamente la mia relazione sentimentale. e arrivando a questa conclusione mi sono sentita meglio. Tuttavia,dopo un pò,son ritornate le mie preoccupazioni riguardo la mira relazione cosi ho deciso di vedermi con una mia amica e parlarne. parlando parlando,ho vagliato tutte le mie ansie arrivando alla conclusione che magari è solo un periodo, che è lo stato d’animo di questo momento e devo solo aspettare che passi. La cosa mi ha fatto stare cosi tanto bene che ho iniziato a pensare al mio ragazzo a quanto mi mancava e quanto lo volessi nella mia vita e non sarebbe stata una pausa a farmelo capire perchè già lo sapevo. E in questo periodo di apatia e stress mi sono emozionata davvero, ho sentito forte il desiderio di abbracciarlo e di sentirlo cosi sono corsa da lui ma nel tragitto le mie ansie iniziavano a salire e ho cercato di ignorarle fin quando non l’ho visto e l ho abbracciato (che era esattamente quello che volevo) ma alla fine sono stata sopraffatta dall ansia cosi forte da non riuscire neanche a parlare e la cosa mi ha fatto arrabbiare con me stessa perchè non capivo cosa c’era che non andava,un momento prima ero felicissima e quello dopo nel panico. Sono stanca di vivere questa situazione,di non riuscire a capire neanche cosa sia. Io e il mio ragazzo abbiamo deciso che ho bisogno ancora di qualche giorno per stare sola con me stessa e magari concentrarmi sullo studio (sono in piena sessione d esami). Non so che fare,non so come risolvere la cosa…e se alla fine ci lasciassimo? Anche se non è ciò che voglio. Aiutatemi a capire per favore.
Grazie mille.
Rebecca, 21 anni

Cara Rebecca,
in una relazione amorosa le ansie e le preoccupazioni sono fisiologiche ma quando queste prendono il sopravvento allora è importante fermarsi per capire cosa stia succedendo e da che cosa esse possano derivare. Questo soprattutto se i livelli di ansia portano ad avere sensazioni somatiche spiacevoli come quelle che ci descrivi. Tuttavia, ci scrivi che tale stato d’animo è presente anche negli altri contesti di vita e che probabilmente appartiene ad una fase di vita che guarda all’adolescenza con un pò di nostalgia.
E’ normale guardare indietro con un sentimento di rammarico rispetto alla spensieratezza perduta, perchè con la crescita sicuramente le responsabilità generano maggiori pensieri sul proprio futuro e sulla progettualità di vita (le scelte universitarie, le relazioni sentimentali più stabili e le prime esperienze lavorative).
Si potrebbe facilmente pensare che l’evitamento di alcuni stimoli, come l’allontanamento dal ragazzo a cui vuoi bene possa allentare tali tensioni interne ma forse, più che evitare di affrontare la difficoltà, potresti iniziare ad andare a fondo rispetto a tale problematica scegliendo di intraprendere un percorso conoscitivo con un professionista.
Hai una buona consapevolezza delle tue difficoltà e del tuo stato emotivo e proprio per questo ci sembra che potrebbe essere importante per te fare un passo in più.
Puoi provare a rivolgerti presso il consultorio di zona o presso uno studio privato dove potrai confrontarti con uno specialista per lavorare sulle tematiche da te rilevate.
Speriamo di esserti stati d’aiuto, torna a scriverci quando vuoi.
Un caro saluto!