se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Quale sarebbe l’iter da seguire se volessi optare come metodo contraccettivo la pillola?…

Salve dottore/ssa,
Scrivo perchè ho un ritardo del ciclo. Premetto che è sempre abbastanza puntuale (30 gg), anche se 2 mesi fa è arrivato con 4 gg di ritardo, probabilmente a causa dello stress dovuto ad un periodo molto difficile all’università. L’ultimo ciclo risale al 21.02 e sarebbe dovuto ritornare il 23.03. Siamo al 26 e ancora nessuna traccia. Nei giorni dall’ 1 al 4 marzo ho avuto diversi rapporti PROTETTI da preservativo con il mio ragazzo. Tuttavia temo che qualcosa possa essere andato storto, magari una rottura del profilattico di cui non ci siamo accorti. O pensa che possa trattarsi di un ritardo dovuto al cambio di stagione, per esempio? Sono abbastanza preoccupata.
Inoltre, vorrei in futuro optare per un metodo contraccettivo che mi faccia vivere il mio rapporto serenamente, come la pillola. Quale sarebbe l’iter da seguire in questo caso? Volevo aggiungere che avverto uno stimolo molto forte di urinare e bruciore. Potrebbe essere legato ad un’eventuale gravidanza?? O piuttosto un’infezione (di cui ogni tanto soffro)? Non ho perdite, piuttosto una sensazione di secchezza. In più il seno è meno dolorante rispetto a qualche giorni fa ma pur sempre gonfio. Spero possiate aiutarmi ad interpretare questi sintomi. Cordiali saluti.

VA1, 21 anni


Cara VA1,
hai ragione è davvero difficile avere un controllo completo sulla situazione. Molto probabilmente però non ci sono fattori di rischi, il ritardo potrebbe essere legato anche a fattori diversi come fisiologiche oscillazioni ormonali, cambio di stagione, alterazioni nelle condotte alimentari. Ad esempio essere sovrappeso non vi favorirà, ad essere chiamati in causa in questo caso sono gli alti livelli di estrogeni che a causa dell’eccessivo peso corporeo spingono le ovaie a non ovulare. Anche essere sottopeso può rappresentare un problema. Il corpo infatti non è in grado di produrre abbastanza estrogeni. Ma è soprattutto lo stress fisico e quello emotivo a incidere sul ciclo. uando si verifica una situazione di stress vengono prodotti due ormoni il cortisolo e l’adrenalina che ci consentono di far fronte a una situazione di emergenza. Se la situazione si prolunga la reazione “ormonale” di allarme va ad influenzare l’ipotalamo, dove risiedono anche le strutture di controllo del ciclo mestruale. Ciò può causare un blocco dell’ovulazione, o un’alterata produzione del progesterone, per cui le mestruazioni possono presentarsi in anticipo, o ritardare, saltare completamente, o presentarsi con fenomeni di spotting, cioè perdite scarse e scure.
Rispetto invece ai sintomi come bruciori o difficoltà ad urinare potrebbero essere connessi ad una infezione come ad esempio la candida, ma per poter averne conferma dovresti fare delle analisi delle urine per capire la presenza o meno e che tipo di antibiotico potrebbe essere più indicato. Puoi contattare magari la tua ginecologa in modo da approfondire questi sintomi e chiedere maggiori informazioni sui metodi contraccettivi.
Solitamente per prendere la pillola è importante fare una serie di esami per capire quale fra tutte le pillole in commercio meglio si adatta all’organismo di ogni persona. Per prima cosa, in genere il medico farà un’anamnesi accurata, raccoglierà cioè tutti i dati: la storia medica familiare e personale, ponendo attenzione ad eventuali malattie in atto, all’uso di farmaci, fumo, etc. In seguito si dovrebbe effettuare una visita ginecologica  completata dalla palpazione delle mammelle; in mancanza di problemi o situazioni particolari, si prescriveranno esami del sangue per controllare i valori (in genere: glicemia, colesterolo HDL e LDL, trigliceridi, antitrombina e protrombina, transaminasi, lattico-deidrogenasi, gamma GT, bilirubina, emocromo) e uno striscio vaginale. I controlli successivi saranno semestrali o annuali (a seconda dell’età) e serviranno per verificare eventuali disturbi provocati dall’assunzione della pillola (spotting, cefalea, etc.). A quel punto sarebbe buona norma rifare tutti gli esami fatti prima dell’inizio dell’utilizzazione della pillola.
Speriamo di essere stati esaurienti, se hai altre domande torna a scrivere…
Un caro saluto!