Espas una sola lingua per il meteo spaziale

Espas una sola lingua per il meteo spaziale

Dieci Paesi, il mondo che studia il meteo spaziale e usa tantissimi strumenti diversi. Una giungla di ionosonde, rilevatori Gps, magnetometri. Numeri, dati, lingue che si intersecano facendo una gran fatica a farsi capire. Ma lo spazio non ammette confini e allora anche qui sulla Terra l’uomo abbatte le barriere politiche e in nome della scienza si avvia verso un unico linguaggio, un esperanto dell’astronomia. E’ l’obiettivo del progetto internazionale Es.pas (Near-Earth Space Data Infrastructure for e-Science): ovvero coordinare e rendere omogenei i dati sulla meteorologia spaziale. Al lavoro ci sono 22 partner di 10 Paesi, e l’Italia vi partecipa con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

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