News Scientifiche

News Scientifiche

ALMA assiste alla nascita dei pianeti giganti
Alcuni astronomi, usando il telescopio ALMA , hanno osservato per la prima volta uno stadio fondamentale nella nascita dei pianeti giganti, quella in cui grandi correnti di gas scorrono attraverso un varco nel disco di polvere cosmica che circonda una stella giovane. Si pensa che i pianeti giganti si formino in prossimità della stella nascente e crescano nutrendosi di polveri e gas presenti nella nube generata dalla stella stessa. In pratica inglobano ciò che avanza della materia che alimenta l’astro e nel farlo generano correnti di gas. Nelle immagini infatti si nota che il disco di polvere è diviso in una parte correnti siano provocate dai pianeti giganti, piuttosto che da oggetti ancora più grandi come un stella compagna.interna e una esterna da una discontinuità che si pensa sia stata formata da pianeti giganti gassosi in formazione che ripuliscono via via il loro percorso mentre orbitano intorno alla stella. L’osservazione diretta di questi pianeti è inattuabile ma le nuove immagini rappresentano comunque una prova della loro esistenza.


Scudi Radiazioni dalla spazzatura spaziale
Alcuni ricercatori del Nasa’s Kennedy Space Center stanno testando un prototipo di mattonella ottenuta da spazzatura spaziale riciclata per capire se può essere utilizzata a bordo dei veicoli spaziali come scudo per le radiazioni durante i viaggi nello spazio profondo. Le mattonelle circolari sono state prodotte dall ‘Ames research center in California, dove gli ingegneri hanno sviluppato un compattatore che fonde la spazzatura senza incenerirla. Grazie a questo strumento i rifiuti di un giorno diventano una mattonella di 8 pollici di diametro e mezzo pollice di spessore. E ciò da materiali come bottoglie di plastica, scarti, nastro adesivo e lattine, che vengono assemblati in un unico pezzo assieme ad un amalgama dei residui di un giorno di vita nello spazio. Questi dischi possono essere utilizzati come protezione dalle radiazioni, perchè composti principalmente di plastica. Potrebbero essere installati negli abitacoli degli astronauti o tappezzare un’area della navetta che potrebbe essere adibita a rifugio per gli astronauti in caso di tempeste solari. Ma prima va superato il problema della sterilizzazione, su cui si stanno effettuando i test 

Geyser giganti al centro della via lattea
Giganteschi flussi di particelle cariche espulsi dal centro della nostra Galassia sono stati scoperti e mappati da un team internazionale di ricercatori guidati dall’italiano Ettore Carretti, ora in Australia, e a cui ha partecipato Sergio Poppi dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari, grazie alle osservazioni del radio telescopio di 64 metri di diametro di Parkes in Australia. Questi getti, che si trovano in corrispondenza delle regioni della Via Lattea dove il satellite Fermi della NASA nel 2010 aveva scoperto la presenza di forti emissioni di raggi gamma, contengono una straordinaria quantità di energia, circa un milione di volte quella di una stella che esplode. I flussi, chiamati outflow, si propagano perpendicolarmente al piano della Galassia estendendosi per circa 50mila anni luce alla velocità di 3 milioni e mezzo di km/h.




Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it