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Il governo USA rilascia il Blue Book, il più grande archivio di avvistamenti UFO

ROMA – Il più grande archivio di avvistamenti di oggetti volanti non identificati (UFO) è stato reso pubblico dal governo degli Stati Uniti.
L’Areonautica militare statunitense (USAF) ha rilasciato online i file relativi alle segnalazioni comprese tra 1947 e il 1969, un rapporto conosciuto come Blue Book.
L’USAF afferma che il Blue Book comprende 12.618 relazioni di avvistamenti, 701 dei quali sono rimasti ‘non identificati’ (circa il 5,5 per cento).
I file, cui si può accedere qui, in precedenza erano disponibili solo visitando i National Archives di Washington.

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Project Blue Book era il nome di un progetto che ha indagato sugli UFO tra il 1947 e il 1969.
E’ stato il terzo studio di questo tipo.
I primi due furono i progetti Sign (1947) e Grudge (1949).
L’obiettivo era quello di determinare se gli UFO fossero una minaccia per la sicurezza nazionale, e analizzare scientificamente i dati ad essi correlati.
Nel dicembre del 1969 fu dato ordine di chiusura del progetto, e tutte le attività correlate si conclusero nel gennaio 1970.

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Ora, decenni dopo la chiusura del Blue Book, i microfilm archiviati sono stati resi disponibili online gratuitamente, per permettere a chiunque di riesaminare i rapporti.
Anche se la maggior parte dei casi nelle 130.000 pagine di file sono stati spiegati dall’areonautica, il governo elenca ancora 701 report come “non identificati”, nel senso che gli investigatori non sono riusciti a trovare alcuna spiegazione.
Recentemente anche la CIA è tornata sull’argomento, dichiarando con un documento rilasciato online lo scorso 29 dicembre, che molti casi di avvistamenti UFO compresi tra gli anni ’50 e ’60 furono in realtà missioni segrete di aerei spia.