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Microsoft svela HoloLens e con la NASA “porta” l’uomo su Marte

hololensROMA – Microsoft e NASA stanno lavorando in tandem per portare l’uomo su Marte… virtualmente.
Grazie alla tecnologia olografica in sviluppo, gli scienziati saranno in grado di vedere una simulazione digitale della superficie del Pianeta Rosso sulla base dei dati raccolti dal rover Curiosity.
Microsoft ha appena presentato il suo HoloLens, un visore per la realtà virtuale che, in connessione con la nuova tecnologia Windows Holographic, proietta degli ologrammi in 3D “interattivi”.
Il dispositivo crea davanti a chi lo indossa un’immagine realistica che risponde ai gesti e ai comandi vocali, rilevati dalle telecamere e altri sensori.
Una realtà fantascientifica, che riporta alla mente Tom Cruise in Minority Report.
HoloLens è nato per esaltare le potenzialità del nuovo WIndows 10, ma le sue implicazioni vanno oltre.

La dimostrazione più eclatante ha coinvolto un progetto in cui Microsoft ha collaborato con gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory della NASA.

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Grazie al software in sviluppo, OnSight, e ai dati raccolti da Curiosity, HoloLens è in grado di creare una simulazione 3D del paesaggio di Marte, che gli scienziati saranno in grado di controllare con le proprie mani grazie alla capacità di HoloLens di proiettare ambienti virtuali su ambienti fisici.
Gli scienziati saranno quindi in grado di valutare il lavoro di Curiosity da una prospettiva in prima persona, e quindi pianificare le attività future per il rover, così come vedere le simulazioni dei loro risultati probabili.

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Il Jet Propulsion Laboratory ha in programma di iniziare a utilizzare la tecnologia olografica per le operazioni di Curiosity già nel tardo 2015.
La NASA prevede inoltre di estendere il lavoro in 3D anche al prossimo Mars rover quando raggiungerà il Pianeta Rosso nel 2020.
Anche Microsoft ha dei porgetti ambiziosi per il suo HoloLens.
Le sue potenzialità potranno essere funzionali anche con i videogiochi, le applicazioni di WIndows 10, ma in futuro anche per apprendere nuove tecniche di chirurgia.