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Azzurrina, il film horror ispirato alla storia vera della bambina che piange in eterno

ROMA – Anche l’Italia ha i suoi orrori: è in arrivo un nuovo incubo che agiterà i sonni di milioni di persone.
Non stiamo parlando di Equitalia, ma di un film horror basato su una storia vera che si appresta a diventare il nuovo Annabelle.
Questa volta però non si tratta di bambole assassine.
Protagonista suo malgrado è un fantasma che da secoli infesta il castello di Montebello (Torriana).
Il castello di Azzurrina, diretto da Giacomo Franciosa e scritto da Ernesto Siciliano e Sergio Tiboni, è ispirato alla leggenda più famosa della Valmarecchia: lo spirito di una bambina, Azzurrina appunto, che ogni cinque anni, in concomitanza con il solstizio d’estate, torna a farsi sentire nel castello.

Il film

A metà tra un fantasy e un horror, Il Castello di Azzurrina si presenta come un docu-film.
Una coppia decide di visitare il leggendario castello, ma con uno scopo che va oltre la natura culturale.
Richard e Lara sono in realtà esperti di paranormale a caccia di una prova che testimoni la presenza del fantasma.
Avranno la stessa idea anche Leonard e Jenny: i quattro si nasconderanno quindi nel castello per passarvi la notte.
Al calare del buio, però, gli incubi inizieranno a prendere vita….
Girato completamente in lingua inglese, “Il lungometraggio – spiega il regista Giacomo Franciosa – è stato consegnato al nostro distributore statunitense già da qualche mese, ma è stato previsto il doppiaggio in italiano per l’uscita nelle nostre sale”.

Il cast vede la partecipazione, tra gli altri, di due stelle nascenti del cinema mondiale: Tatiana Luter, che ha partecipato al film biografico Pasolini, di Abel Ferrara ed è stata diretta da Giovanni Veronesi in L’Ultima Ruota del Carro, dove ha preso parte anche l’attrice Matilda Lutz, che vedremo sul grande schermo come protagonista nel colossal della Paramount “Rings”, reboot del noto film horror “The Ring”.
“Al momento della registrazione delle scene tutti gli attori erano ottimi professionisti ma ancora poco conosciuti mentre attualmente hanno una filmografia importante – spiega Franciosa – in base a questo il distributore vuole sfruttare la fama che stanno raggiungendo i protagonisti del Castello di Azzurrina per far uscire il film nel momento più adatto”.

Una piccola curiosità: il regista Giacomo Franciosa e i membri dello staff hanno raccontato di aver dovuto far fronte ad un rallentamento a causa di problematiche “particolari” sia durante le fasi delle riprese sia durante la post produzione.
In attesa di una data d’uscita, ecco il primo trailer.


La leggenda di Azzurrina
“… aveva gli occhi color del cielo e i capelli chiari coi riflessi azzurrini …”

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Intorno al 1370 nasce Guendalina, una bellissima bambina albina.
Siamo nel Medioevo, e a causa del colore dei suoi capelli la piccola sarebbe stata vittima di accuse di stregoneria: le superstizioni popolari dell’epoca vedevano nell’albinismo i segni del demonio.
Così la mamma decise di tenerla segregata nel castello di Montebello, nascosta da occhi indiscreti.
Ma fece ancora di più: provò a tingere di nero i capelli della figlia, ottenendo però un colore dalle sfumature bluastre.
Da qui il soprannome Azzurrina.
Il 21 giugno del 1375, in concomitanza del solstizio d’estate, mentre fuori imperversava un temporale, la bambina scomparve mentre giocava con una palla di stracci.
Le guardie sentirono un urlo, ma della bambina non vi era più traccia: il suo corpo non sarebbe stato mai più ritrovato.
Leggenda vuole che ogni cinque anni, durante la notte del solstizio d’estate, nel castello riecheggerebbero suoni inquietanti: è il fantasma di Azzurrina, che non ha mai abbandonato la sua casa.

La prossima volta sarà nel 2020.

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La leggenda di Azzurrina è tornata alla ribalta nel 1990, quando il castello, ormai restaurato e aperto al pubblico, viene “invaso” da esperti, tecnici del suono e parapsicologi, che montano un vero e proprio studio di registrazione per captare una traccia il giorno del solstizio, quando Azzurrina avrebbe dovuto farsi sentire.
Dalle registrazioni sono udibili vari suoni; tuoni, uno scrosciare violento di pioggia, poi… il pianto di un bambino…