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Piotr Malachowski, discobolo polacco, il suo argento di Rio in beneficenza

medaglia argento per bambinoROMA – Ha muscoli d’acciaio e un cuore d’oro Piotr Malachowski, il discobolo polacco medaglia d’argento a Rio 2016. Il campione ha deciso, infatti, di donare la sua medaglia in beneficenza. Il ricavato contribuirà alle costose spese dell’operazione chirurgica cui dovrà sottoporsi Olek, un bambino di tre anni affetto da un raro tumore.

Piotr Malachowski, un argento che vale oro

67 metri e 55 centimetri. Questa la distanza che ha permesso al campione polacco di agguantare la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio 2016.  Piotr Malachowski è salito sul secondo gradino del podio dietro il tedesco Christoph Harting (68.37 metri) e davanti l’altro tedesco Daniel Jasinski (67.05 metri). Un sogno che si è avverato dopo fatica e allenamenti estenuati e che potrebbe regalare la felicità ad un bambino di soli tre anni. Piotr Malachowski ha deciso, infatti, di mettere la sua medaglia all’asta. Il ricavato sarà devoluto alle cure cui dovrà sottoporsi il piccolo Olek. Affetto da un raro tumore al bulbo oculare, il Retinoblastoma, il bambino dovrà sottoporsi ad una costosa operazione negli Stati Uniti. Obiettivo: raccogliere una cifra non inferiore ai 7mila euro.

Piotr Malachowski, l’appello alla corsa di solidarietà via Facebook

malachowski argento in beneficenza“Vincere una medaglia olimpica soddisfa i sogni di una vita per un’atleta. Ovviamente la più preziosa è quella di oro. Ho fatto tutto quanto in mio potere per ottenerlo. Purtroppo non è bastato. Ma il destino mi ha permesso di aumentare il valore del mio argento. Appena dopo la gara mi ha scritto, una mamma che mi ha chiesto aiuto per salvare il suo bambino. Il piccolo Olek ha speso due anni della sua vita a combattere il cancro al bulbo oculare. Il Retinoblastoma è il cancro dell’occhio, esiste solo nei bambini inferiori ai 5 anni e sceglie appositamente i più deboli. In Polonia non ci sono possibilità di curarsi, e l’unica possibilità è volare per la terapia a New York. Ho deciso di aiutarlo e dare a Olek la medaglia vinta a Rio per l’asta. L’intero importo dell’offerta sarò stanziato per il trattamento. Incoraggio tutte le persone di buona volontà a pagare i soldi con il rispettivo account, inviando messaggi di testo, aiutando in ogni modo possibile i genitori e la famiglia #ocalicokoolka. A Rio ho lottato per l’oro, oggi mi appello a tutti: lottiamo insieme per qualcosa che è ancora più prezioso. La salute di questo fantastico ragazzo. Quindi siete tutti invitati all’asta: http://bit.ly/2b41eXH. Se tu aiuti me, il mio argento può essere più prezioso dell’oro”.