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Bruno Bavota tra pop e modern classic

Bruno Bavota - Portrait by Massimiliano Pugliese

Bruno Bavota – Portrait by Massimiliano Pugliese

Roma – Se vi piacciono le sonorità di Dustin O’Halloran, Nils Frahm, Ludovico Einaudi e Ólafur Arnalds, dovete scoprire la musica di Bruno Bavota. Pianista e compositore napoletano, Bavota si colloca perfettamente nella scena modern-classic / neoclassica. Amatissimo all’estero, sta già facendo i bagagli per un altro tour mondiale: uscirà infatti il prossimo 30 settembre “Out of the Blue”, il quinto disco dell’artista partenopeo che è già atteso in Olanda, Francia, Belgio, Germania fino agli Stati Uniti. L’album arriva dopo il successo internazionale di “Mediterraneo” e vede la collaborazione del violoncellista Michael Nicolas (ICE and Brooklyn Rider) e del violinista J. Freivogel del Jasper String Quartet, non è un caso che a pubblicare il nuovo lavoro discografico di Bruno Bavota ci abbia pensato la Sono Luminus, un’importante etichetta americana. I brani intimi e caldi del pianista esprimono un romanticismo lirico e un suono familiare che accarezza e avvolge l’ascoltatore. Bavota adora le armonie e con il suo tocco delicato riesce a creare un suono unico, riconoscibile al primo ascolto. “Out of the Blue – dice l’artista – ha molti significati: è un idioma della lingua inglese di natura informale, che descrive un evento che si verifica improvvisamente, senza alcun avvertimento o preparazione; è anche un mondo perfetto per descrivere la mia musica. Cerco sempre di raccontare tutte le cose che accadono nella mia vita giorno per giorno con le emozioni che l’umanità abbraccia”. Bruno Bavota si augura di essere un compagno fedele per i suoi ascoltatori, le sue emozioni devono contagiare. Tra pop e modern classic, l’impronta sonora dell’artista partenopeo tocca con delicatezza anche le corde più nascoste, e allora prendetelo in parola: procuratevi delle grandi cuffie e lasciatevi andare ad un ascolto intenso.

Bruno Bavota – Passengers (Official Video)

brunobavota.com