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È online il videoclip dei Blindur che anticipa il disco d’esordio

Roma – È in uscita il prossimo 13 gennaio l’album d’esordio prodotto da La Tempesta Dischi del duo napoletano dei Blindur, anticipato dal videoclip “Aftershock”. Il duo, composto da Massimo De Vita e Michelangelo Bencivenga, arriva alla pubblicazione del disco omonimo dopo oltre 150 concerti (in Italia, Belgio, Islanda, Francia, Germania e Irlanda), la collaborazione con Birgir Birgisson, storico fonico e produttore di Sigur Ros, e sette premi, tra cui il Premio Pierangelo Bertoli 2015, il Premio De André 2015, il Premio Buscaglione 2016 e il Premio Tempesta Dischi “Sotto il cielo di Fred”. I Blindur, inoltre, sono stati tra i finalisti di Musicultura 2016.

A proposito del video i Blindur dicono: “Il video è stato Realizzato tra il 9 e il 12 novembre 2016, a Dublino (Irlanda), una città molto importante per i Blindur e la stessa città in cui questa canzone fu scritta nella primavera 2015. La regia è di Valerio Casanova, regista e ideatore del format youtube “Fuori catalogo, voce dei treni non portano qui”.
Il video è stato totalmente girato in Video8, con una videocamera Sony CCD-V100E degli anni ’80, per immergere tutta la vicenda in un’atmosfera nostalgica e confusa, come i ricordi dopo lunghe notti alcoliche. Nel video c’è la partecipazione di Emma O’Sullivan, famosa ballerina di danze tradizionali irlandesi. Il titolo della canzone riprende il nome di un drink non propriamente analcolico ed è da lì che parte la storia della protagonista che, in viaggio in Irlanda, s’innamora di un paio di scarpe per ballare la musica tradizionale irlandese, ma, alla fine del viaggio, dovrà decidere se cogliere “l’occasione di trasformare in vita le intenzioni di un viaggio” o rimettere i suoi vecchi scarponi per tornare a casa. Tutto corre sul filo di quello che saremmo potuto essere e che non abbiamo avuto il coraggio di diventare”.

Il sound del duo, nato nella primavera del 2014, si ispira alle atmosfere del folk e del post rock, con un piede a Dublino e l’altro a Reykjavík. L’amore per il Nord Europa permea tutto il lavoro dei Blindur, a partire dalla scelta del nome, una parola islandese. Per i testi il riferimento è sicuramente da rintracciare nella tradizione e la poetica del cantautorato italiano, con un occhio più attento a quello moderno. Nonostante siano solo due i musicisti in scena, il suono è ricco e articolato e l’ampio set up (chitarre acustiche ed elettriche; banjo; glockenspiel; effettistica ed elettronica minimale; cassa, rullante e tamburello, il tutto rigorosamente a pedale) contribuisce a dare la sensazione di stare ascoltando una band composta da più elementi. Il trucco è semplicemente godersi il tutto ad occhi chiusi. Il duo napoletano nei primi 24 mesi circa di attività ha già collezionato più di 150 concerti tra Italia, Belgio, Islanda, Francia, Germania e Irlanda, prendendo parte ad importanti festival internazionali, ad esempio il Body&Soul Festival a Westmeath e l’Airwaves festival a Reykjavik. La band ha prodotto nel 2014 un Ep dal vivo presso gli studi di registrazione Casa Lavica e nel 2016 un mini album acustico “Solo Andata – Live in giardino“. Nel 2016 Blindur riceve il premio Discodays giovani nell’ambito della diciassettesima fiera del disco di Napoli ed è inoltre tra le 10 band rivelazioni dell’anno secondo la rivista Keepon.
In ambito internazionale i Blindur hanno collaborato con artisti irlandesi come Johnny Rayge, con il quale ha realizzato un mini tour di 11 date in Italia nel novembre 2014; ha condiviso il palco con il poeta e cantautore canadese Barzin nella data napoletana del suo ultimo tour europeo. In Italia invece il duo ha aperto i concerti di numerosi artisti del panorama indipendente italiano come Tre allegri ragazzi morti, Dellera, Dimartino, Giorgio Canali e Rossofuoco, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Il disordine delle cose, Iosonouncane, Dente, Nobraino, Bandabardò, Sick Tamburo, Calcutta, The Zen Circus.