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Sgarbi vs Il Volo: prosegue la lite per l’invito di Trump

lite tra sgarbi e il voloROMA – Non si arresta la lite tra Sgarbi e Il Volo per l’invito del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
A Domenica Live il trio ha mostrato la documentazione che attesta la richiesta della loro esibizione negli USA.
Non è tardata la risposta del critico d’arte, che insiste: “Il ‘documento’ non e’ l’invito di Trump”.

A supporto della dichiarazione de Il Volo, Sony Music Italia ha rilasciato una nota stampa in cui conferma l’avvuta ricezione dell’invito da parte di Trump:

“In seguito alle polemiche sorte negli scorsi giorni in merito alla rinuncia da parte de Il Volo a partecipare alla cerimonia di insediamento del Presidente Trump, Sony Music Italy conferma di aver ricevuto l’invito da parte dello staff presidenziale incaricato della gestione dell’evento e di averlo inoltrato agli artisti per le loro decisioni”

La lite tra Sgarbi e Il Volo

Tutto è iniziato lo scorso 7 gennaio, quando Vittorio Sgarbi ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un video in cui attacca Il Volo per aver rifiutato di esibirsi per Trump.
Nella lunga clip, il critico d’arte si scaglia contro il “populismo xenofobo” come motivazione del trio per il rifiuto.
Sgarbi rincara la dose il giorno seguente con il nuovo post “Il Volo”/seconda puntata: tre pischelli di periferia mai invitati da Trump. Mi stanno sui coglioni”.
Questa volta il critico sostiene che l’invito non c’è mai stato e che i “tre pischelli di periferia” si sono inventati tutto. “Sono certo che non c’è una lettera di Trump. Ve la siete inventata per fare i fenomeni”.

Passano alcuni giorni prima dell’attacco finale, con un nuovo video pubblicato il 20 gennaio. “Il Volo ? Siete dei bugiardi!
Oggi la conferma che Trump non vi ha mai invitati.
La neve non vi ha travolto, ma la merda sì”.

Il post si rifa alla dichiarazione del componente del trio Gianluca Ginoble che sarebbe dovuto essere all’Hotel Rigopiano il giorno della slavina.

Il Volo risponde a Sgarbi

Alla fine Il Volo ha deciso di rispondere a Sgarbi intervenendo a Domenica Live.
Nella puntata di domenica 22 gennaio, i ragazzi hanno mostrato la mail dell’invito negli USA, pubblicando i documenti anche su Facebook.

“Leggiamo disgustati l’ultimo attacco fatto contro di noi sul web dai soliti personaggi televisivi e dai loro squallidi seguaci. Ancora una provocazione che fatta in un momento così drammatico per tutti e per uno di noi in modo particolare, diventa un atto miserabile.
Difatti strumentalizzare addirittura con gratuita volgarità la disgrazia che colpisce l’intero Paese per tornare ancora sulla nostra mancata partecipazione ai festeggiamenti dedicati al nuovo Presidente degli USA, in questi drammatici momenti non interessa noi né tutti gli altri italiani, così come restano irrilevanti i commenti negativi e diffamatori a noi rivolti da chi non ci apprezza.

il volo vs sgarbi

Pubblichiamo comunque la documentazione dell’effettivo invito ricevuto per la nostra esibizione richiesta per l’insediamento del Presidente Trump e da certi detrattori data per falsa, solo per rispetto nei confronti dei nostri fan e di tutti coloro che ci seguono, ci stimano e ci vogliono bene.
Tante difatti sono state le dimostrazioni di stima ricevute e le difese prese nei nostri confronti da persone ben pensanti che senza pregiudizi non hanno mai messo in dubbio la nostra onestà intellettuale, unitamente a quelli che, giusta o sbagliata, hanno condiviso la nostra scelta.
In altra sede poi sono già state intraprese dai nostri legali opportune e decise azioni contro l’evidente diffamazione cui siamo stati sottoposti, per salvaguardare il nostro buon nome, la nostra attività professionale e la nostra rispettabilità individuale.
Piero Barone, Ignazio Boschetto Gianluca Ginoble, de IL VOLO”

Al post, segue tuttavia la cancellazione del documento:

Sgarbi: il “documento” non e’ l’invito di Trump

Immediata la risposta di Sgarbi su Facebook.

“Credo più al Presidente degli Stati Uniti, che ha dichiarato di non averli invitati, che a tre pischelli, preoccupati del loro destino per aver detto una clamorosa bugia.
Il documento è palesemente insignificante. Come prevedevo, non fa riferimento a nessun ingaggio, e quindi a nessuna rinuncia ad alcun compenso che mostrerebbe l’orgoglio e il coraggio di chi l’ha rifiutato”