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Pino Daniele, arriva per soli tre giorni il doc che lo ricorda

Roma – Si chiama “Pino Daniele – il tempo resterà” il film documentario di Giorgio Verdelli che da stasera – 20 marzo – e fino al 23 sarà proiettato nella sale per ricordare il musicista e cantautore napoletano a ormai due anni dalla scomparsa. Un viaggio attraverso la musica, i concerti e la vita del grande artista con molte immagini inedite e testimonianze di chi ha condiviso con lui il palco ed era suo amico. Presentato in anteprima ieri al Teatro San Carlo di Napoli, il doc arriva oggi in circa trecento sale cinematografiche (elenco su www.nexodigital.it); “Pino Daniele – il tempo resterà” rappresenta un omaggio all’artista e un’opportunità per i fan di rivivere sul grande schermo il percorso artistico del cantautore dagli anni Settanta agli ultimi concerti. Il doc è nato come un’evoluzione della puntata del programma Rai ‘Unici‘ (di cui Verdelli è stato autore e regista) dedicata all’artista ed è stato realizzato con materiali di archivio dagli esordi fino all’ultimo tour, brani di interviste allo stesso Pino Daniele registrate tra il 1978 ed il 2014 e tanti contributi a partire dalla superba band di ‘Vai mò’, ovvero James Senese, Tullio De Piscopo, Joe Amoroso, Rino Zurzolo e Tony Esposito fino a Vasco Rossi e Stefano Bollani. Ma sullo schermo scorrono anche le infinite collaborazioni internazionali di Pino, musicista apprezzatissimo al livello planetario: da Eric Clapton a Pat Metheny, solo per citarne un paio.

La voce narrante è quella di Claudio Amendola, fan “tifoso” di Pino, ma il filo conduttore è appunto la sua musica live, dagli esordi con ‘Na tazzulella e cafè al tour del 2014 in cui risuonò Nero a metà. Non mancano vere proprie rarità, come un filmato amatoriale realizzato nella casa romana di Massimo Troisi durante l’incontro in cui Pino presenta per la prima volta all’attore e regista un primo abbozzo di quella che diventerà ‘Quando‘, la canzone portante della colonna sonora del film ‘Pensavo fosse amore invece era un calesse‘.

Dopo l’uscita nelle sale il film, prodotto da Sudovest con Rai Cinema e distribuito da Nexo Digital, potrebbe avere una circuitazione internazionale, senz’altro attraverso dei festival.