La morte di Chris Cornell: il medico legale scioglie ogni dubbio sulle cause

La morte di Chris Cornell: il medico legale scioglie ogni dubbio sulle cause

Il frontman dei Soundgarden si è ucciso

morte di chris cornellROMA – Chris Cornell si è ucciso impiccandosi. Lo rende noto il medico legale che ha fatto l’autopsia sul corpo del 52enne.

Il frontman dei Soundgarden si è così ucciso nel bagno dell’albergo di Detroit dove soggiornava. Il gesto inaspettato e improvviso accaduto dopo il concerto al Fox Theatre. Al momento non si sa altro, nessun comunicato è stato rilasciato. Il medico ha solo parlato di morte per impiccagione.

A trovare Cornell un amico dell’artista, allertato dalla moglie dell’artista – Vicky Karayiannis – che non riusciva a contattarlo. Il cantante era ancora vivo al momento del ritrovamento ma i soccorsi non hanno portato a un esito positivo.

La morte di Chris Cornell: indizi già durante il concerto di Detroit?

Soundgarden – Black Hole Sun – Live at The Fox Theater in Detroit, MI on 5-17-17

Dalle immagini del suo ultimo live nessuno avrebbe immaginato il gesto di cui ancora non si capiscono le motivazioni. Cornell aveva un matrimonio solido – era sposato da 13 anni – e due figli di 12 e 11 anni e un’altra figlia avuta dalla prima moglie, Susan Silver. Eppure qualcosa non andava ma sarà difficile adesso scoprirlo.

A Detroit, il cantante si è congedato con un frase, solo dopo decifrata: “Non so come spiegare alla gente quanto sono sia bello il pubblico di Detroit, mi dispiace per la prossima città…”. A chiudere l’esibizione di “In my time of dying” dei Led Zeppelin. Una canzone che di solito veniva inserita a metà scaletta.