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La morte di Chris Cornell: il medico legale scioglie ogni dubbio sulle cause

morte di chris cornellROMA – Chris Cornell si è ucciso impiccandosi. Lo rende noto il medico legale che ha fatto l’autopsia sul corpo del 52enne.

Il frontman dei Soundgarden si è così ucciso nel bagno dell’albergo di Detroit dove soggiornava. Il gesto inaspettato e improvviso accaduto dopo il concerto al Fox Theatre. Al momento non si sa altro, nessun comunicato è stato rilasciato. Il medico ha solo parlato di morte per impiccagione.

A trovare Cornell un amico dell’artista, allertato dalla moglie dell’artista – Vicky Karayiannis – che non riusciva a contattarlo. Il cantante era ancora vivo al momento del ritrovamento ma i soccorsi non hanno portato a un esito positivo.

La morte di Chris Cornell: indizi già durante il concerto di Detroit?

Dalle immagini del suo ultimo live nessuno avrebbe immaginato il gesto di cui ancora non si capiscono le motivazioni. Cornell aveva un matrimonio solido – era sposato da 13 anni – e due figli di 12 e 11 anni e un’altra figlia avuta dalla prima moglie, Susan Silver. Eppure qualcosa non andava ma sarà difficile adesso scoprirlo.

A Detroit, il cantante si è congedato con un frase, solo dopo decifrata: “Non so come spiegare alla gente quanto sono sia bello il pubblico di Detroit, mi dispiace per la prossima città…”. A chiudere l’esibizione di “In my time of dying” dei Led Zeppelin. Una canzone che di solito veniva inserita a metà scaletta.