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Fiorello “tira le orecchie” ai giornali: nessuna polemica con la Rai

fiorello spettacolo di beneficenzaROMA –  “Guarda come ballo il tip tap, solo con questo facciamo il 28% di share”, “In Rai so che si guadagna bene… Fazio prende tutti quei soldi e fa un programma seduto. Ma se io te lo faccio in piedi?”.

Con queste frasi, Fiorello ha “giocato” con il dg Rai Mario Orfeo, seduto in prima fila all’Auditorium della Conciliazione a Roma, durante lo show di solidarietà per l’Ospedale Fatebenefratelli di sabato scorso.

Frasi divertenti che hanno strappato tanti sorrisi al pubblico e che non sono sfuggite ai giornalisti che le hanno riportate nelle edizioni dei quotidiani di ieri. È così che, in un batter d’occhio, Fiorello si è trasformato in una sorta di mendicante: in ginocchio davanti ad Orfeo per chiedere un lavoro. Un comico presuntuoso che assicura al direttore il successo. In più, in polemica con Fabio Fazio “accusato” di fare un programma e guadagnare troppi soldi. Per chi non era presente allo spettacolo fraintendere può essere facile.

“In uno spettacolo comico si dicono cose per fare ridere la gente, – ha precisato Fiorello in diretta Instagram questa mattina leggendo i quotidiani – le battute vengono poi scritte sui giornali e non si capiscono”. Nessuna polemica con la Rai, né tanto meno con Fabio Fazio ma d’altronde da poche righe di un articolo il contesto comico in cui nascono le battute si può perdere. Noi di Diregiovani eravamo presenti allo show e possiamo confermarlo. Le sue erano battute inserite in un contesto comico più ampio che si lega alla solita ironia e al sarcasmo che hanno reso Fiorello il re delle risate.

Nel video uno spezzone della serata

“Io guadagno più di Fazio se vado in televisione e non me ne vergogno perché sono partito da zero”, ha scherzato Fiorello.

Morale della favola? Stare sempre attenti a quello che si legge in giro. Meglio, dopo aver letto l’articolo, “prendere – come ha consigliato lo showman – il live sul web e vedere che i toni sono diversi”. Insomma, regola numero uno verificare sempre attraverso fonti accertate e non credere a prescindere a ciò che si legge.