Contro la violenza, ‘Vivere da sportivi’. A scuola di fairplay

Roma – E’ arrivata alla quarta edizione la campagna ‘Vivere da sportivi. A scuola di fairplay. Video festival 2017′, rassegna dedicata interamente all’etica sportiva. Proprio stamattina si e’ svolta la cerimonia di premiazione presso la Scuola superiore di Polizia di Roma, con protagonisti i tredici istituti scolastici provenienti da tutta Italia, che hanno partecipato al contest.

Testimonial eccezionali dell’evento gli atleti del gruppo sportivo delle Fiamme Oro, Manila Flamini e Giorgio Minisini. Alla base della manifestazione, vi e’ l’idea che lo sport sia nato per sostituire l’arte della guerra, non per imitarla, e che se vissuta nel modo giusto ogni disciplina puo’ rappresentare una vera e propria palestra di vita, soprattutto per i piu’ giovani.

Chiarissime in questo senso le parole del direttore della Scuola superiore di polizia, Giuseppe Scandone, che nel presentare l’evento, ha detto: “La varieta’ di colori nelle divise di chi si occupa della difesa del paese e’ speculare alla varieta’ di colori della pelle che caratterizza gli atleti. Il nostro mondo e’ vicino a quello dello sport, basato sul rispetto dell’altro, la costanza, lo spirito di squadra e la disciplina”. Assente per impegni istituzionali il ministro dello Sport, Luca Lotti, che ha comunque lasciato un messaggio ringraziando tutti i ragazzi che hanno preso parte all’iniziativa.

Ad aggiudicarsi il premio speciale Polizia di Stato ‘Ispettore Filippo Raciti’ sono stati i ragazzi dell’istituto paritario, Giovanni Paolo II di Ostia, che hanno realizzato uno spot sull’importanza della collaborazione e del rispetto per l’avversario, dal titolo ‘il vero Fairplay’. Il premio ‘Sport e natura’ e’ stato assegnato dall’assessore alla Sostenibilita’ ambientale del Comune di Roma, Pinuccia Montanari, all’Isis Luciano Dal Cero di San Bonifacio (Vr), premiato per la scelta dello slogan ‘se rispetti l’ambiente, rispetti la vita’. Il premio ‘Federazione pugilistica italiana’, e’ invece toccato all’Isiss Mattei di Aversa, ed e’ stato assegnato dal campione europeo dei pesi medi, Emanuele Blandamura.

Presentato anche in anteprima un video realizzato da Rai scuola, con l’accademia pugilistica fiorentina, partner di ‘Vivere da sportivi’. Il filmato vede protagonista il campione dei pesi mosca Mohammed Obbadi, che ha raccontato la sua storia e la sua esperienza di ragazzo, prima che di atleta. Bis di premi per per il liceo artistico Bruno Munari, di Vittorio Veneto (Tv), che si e’ aggiudicato il ‘miglior backstage’ e la medaglia della presidenza del Senato. Il premio miglior video e’ stato invece assegnato dal segretario di vivere da sportivi Carlo Santoro, all’Istituto Tommaso D’Oria di Cirie’ (To).

Doppietta di premi anche per il liceo scientifico sportivo Galileo Galilei di Siena, che ha vinto il ‘miglior video giuria ufficiale’ e il premio speciale ‘Pontificium consilium de cultura’, assegnato dal sottosegretario sport e cultura del Vaticano Melchor Sanchez De Toca. Premiato anche sempre per la categoria ‘Pontificium consiulium de cultura’ il cortometraggio realizzato dagli studenti del liceo Giulio Cesare di Roma. Ultimo premio assegnato, quello ‘Medaglia della presidenza Camera dei deputati’, vinto dall’Iti E. Medi, di San Giorgio a Cremano (Na), i cui studenti hanno presentato un bellissimo video contro l’omofobia nello sport.

Dedicato uno spazio anche alla sezione fuori concorso degli ospedali pediatrici, che ha visto la presentazione di due piccoli video, uno di questi realizzato con la presenza dell’atleta, Marco Tamberi. “Sicuramente ci sara’ una quinta edizione, visto il successo delle precedenti”, fa sapere Teresa Esposito, direttore generale per l’immigrazione del ministero delle Politiche sociali e del Lavoro. Un’iniziativa importante, dunque, quella promossa con il contest ‘Vivere da sportivi’, volta a riscoprire le discipline sportive non come una battaglia, ma come strumenti di sana cooperazione: “Non solo i bambini devono praticare fin da piccoli lo sport, ma anche chi insegna loro dovrebbe tenere a mente certi valori fondanti di tali discipline”, ha infatti concluso Alessandra Sensini, vicepresidente del Coni, intervenuta durante le premiazione.

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