Catania ricorda Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

ROMA – “Catania si è svegliata con un regalo inaspettato. La scalinata del Palazzo di Giustizia della città è stata interamente rivestita con un’installazione realizzata dagli studenti del Liceo artistico catanese ‘Emilio Greco’, riproduzione della storica fotografia che immortala i magistrati Falcone e Borsellino, divenuta icona della lotta contro la mafia”. A dichiararlo, il magistrato […]

ROMA – “Catania si è svegliata con un regalo inaspettato. La scalinata del Palazzo di Giustizia della città è stata interamente rivestita con un’installazione realizzata dagli studenti del Liceo artistico catanese ‘Emilio Greco’, riproduzione della storica fotografia che immortala i magistrati Falcone e Borsellino, divenuta icona della lotta contro la mafia”. A dichiararlo, il magistrato siracusano Antonio Nicastro che ha presieduto la giunta distrettuale di Catania dell’Associazione nazionale magistrati durante l’incontro del 23 maggio con le scuole, tenutosi nell’Aula adunanze del Tribunale del capoluogo etneo.

Una data che segna il 26esimo anniversario della strage di Capaci con la morte di Giovanni Falcone, della moglie e magistrato Francesca Morvillo e della scorta che li accompagnava. Una data simbolo di tutte le vittime della mafia. “Durante quest’ultimo anno scolastico- ha aggiunto Nicastro- l’Associazione nazionale magistrati della sezione di Catania ha incontrato le scuole del territorio per parlare con gli studenti di legalità. I ragazzi hanno contribuito con lavori grafici, con cortometraggi e testi”.

 

Alla presenza del presidente del Tribunale, Francesco Mannino, delle forze dell’ordine, del presidente dell’associazione antiusura Libera Imprese, Rosario Cunsolo, sono stati premiati i ragazzi che hanno partecipato al progetto con targhe e riconoscimenti. Molte le scuole presenti all’evento tra cui, il liceo scientifico ‘Galileo Galilei’ di Catania, rappresentato da una delegazione di studenti delle quinte classi, accompagnata dalla loro dirigente scolastica Gabriella Chisari. Molte le scuole partecipanti al progetto sulla legalità dell’Anm. Tra le scuole premiate non poteva mancare il liceo artistico Emilio Greco, che ha realizzato all’ingresso del Tribunale “La scalinata della giustizia”.

L’installazione è composta da, circa. 270 pannelli in cartongesso dipinti a mano che, come in un mosaico, danno vita ai volti sorridenti di Falcone e Borsellino sullo sfondo del tricolore: “Dalle fondamenta della nostra bandiera- ha spiegato Sara Maricchiolo, docente del liceo artistico- alle scale della giustizia, il valore in cui ancora crediamo e che abbiamo voluto rappresentare”.

A ricevere la Coppa della Legalità 2018, Fausto Bordonaro e Ruggero Anello, studenti del liceo classico ‘Mario Rapisardi’ di Paternò (Catania) con la video-proiezione Le radici della democrazia, che sono stati accompagnati dal loro professore di storia Rosario Scalia. Nell’aula è stato, infine, proiettato un monologo teatrale su Pietro Ivano Nava, testimone oculare dell’omicidio mafioso del giudice Rosario Livatino, avvenuto il 21 settembre 1990 in Sicilia. Con la sua testimonianza, Nava ha contribuito ad individuare gli esecutori del delitto e per cui fu costretto a cambiare identità ed a lasciare l’Italia.

2018-05-24T11:38:34+02:00