Quando l'estate ama giocare con Cupido

Quando l’estate ama giocare con Cupido

La luna che si specchia sul mare, le stelle che luccicano, la spiaggia deserta… quanti cuori iniziano a battere durante l’estate?
Per molti è la stagione dell’amore: complici saranno le lunghe nottate al chiaro di luna, il clima vacanziero, le serate in compagnia. La sessualità sembra risvegliarsi e si è più predisposti ad incontrare l’altro; si perde più facilmente la testa, si è più liberi da preoccupazioni e stress. Abbandonando i ritmi frenetici invernali si è più inclini a sperimentare, corpo e mente sembrano più rilassati. Insomma l’estate ama giocare con Cupido.

Chi è che non ricorda, magari andando indietro nel tempo, gli anni in cui si è vissuto un flirt o un colpo di fulmine scoccato proprio in estate? C’è da dire che non sempre però le storie si trasformano in legami duraturi. Alcuni amori, infatti, nascono ed evaporano, sfumano, sembrano proprio piccole parentesi figlie della stagione estiva; altri invece si evolvono in vere e proprie relazioni stabili. Spesso lasciano una grande sofferenza, si è costretti a fare i conti con la distanza geografica e le scintille hanno breve durata. Le emozioni e i sorrisi vissuti sembrano, così, appartenere all’estate e finiscono per esaurirsi proprio con la fine della stagione. I baci di fine estate assumono, così, diverse forme; da simbolo d’amore, gesto romantico e desiderato si può finire in un saluto più definitivo come un addio.

D’altra parte si dice che l’amore arriva quando meno ce lo aspettiamo e porterà sempre con sé un margine di rischio. Che nasca in inverno, in primavera o in altre stagioni, ogni legame può regalare un sorriso o lasciare una grande sofferenza. In ogni caso è sempre un salto nel buio e solo la cura per il legame e la dedizione reciproca possono rivelarsi importanti ricchezze affinché una storia abbia lunga vita.

Lo sapevi che…

Alba del 21 giugno, solstizio d’estate: il giorno dell’anno in cui la luce solare dura di più e vince sulla notte. Uomini con corone di foglie di quercia e donne con ghirlande di fiori campestri invocano nei loro canti il dio Dievs, le dee Laima e Mara, e varie divinità che soprintendono ai tanti aspetti della natura. Si accendono fuochi sacri e si fanno offerte di cibo a querce, laghi e sorgenti. E si fanno bagni rituali nudi, in un lago. Tutto questo accade ancora oggi fra i pagani d’Europa, in Letgallia, regione agricola della Lettonia, piccola repubblica ex sovietica che si affaccia sul mar Baltico.

Un’estate d’amore (Sommarlek) è un film di Ingmar Bergman realizzato nel 1951.

Dubbi e domande…

Anonima,
C’è interesse reciproco…e infatti ogni volta che sono con lui tremo tutta…ma come mai?? è normale?…
Dada, 14 anni
L’amore vero non esiste più? Ormai è diventato un passatempo?


Nella scena finale del film cult Sapore di mare i protagonisti incontrano, dopo tanti anni, i vecchi amori estivi che hanno lasciato una traccia significativa nel cuore di ognuno…

Sapore di mare/Celeste nostalgia

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