Esplorando la masturbazione...

Esplorando la masturbazione…

Quando si parla di masturbazione ci si riferisce a un’attività erotica che consiste nella manipolazione dei genitali ai fini di raggiungere o procurare il piacere sessuale.
Tale pratica ha alle sue spalle una lunga storia controversa la quale restituisce un tortuoso percorso fatto di cambi di direzione che hanno portato in un modo o nell’altro alla consapevolezza di oggi.
Molte civiltà antiche l’hanno considerata una pratica naturale atta a migliorare la potenza sessuale, come i Sumeri, oppure un atto creativo e magico, così come accadeva nell’antico Egitto. Secondo tale pensiero, il Faraone Atum avrebbe creato l’universo visibile masturbandosi, mentre il flusso e reflusso del Nilo venivano attribuiti alla frequenza delle sue eiaculazioni.
Anche nell’antico testo del Kama Sutra una parte è dedicata alla procedura della masturbazione con particolare attenzione alla buona pratica dell’atto.
Lo stesso, nell’antica Grecia, l’autoerotismo veniva visto come un sostituito normale e sano del rapporto sessuale, una valvola di sicurezza contro la frustrazione distruttiva.

Anche se le rappresentazioni iconografiche della masturbazione femminile sono meno frequenti di quelle maschili, nel corso della storia alcune testimonianze ci confermano l’esistenza di una pratica di autoerotismo da parte delle donne fin dai tempi antichi.
Nel 2005, nella caverna di Hohle Fels (Germania) è stato trovato un fallo di pietra levigata di 28 mila anni fa (nella foto): il primo “dildo” (giocattolo sessuale a forma fallica) della storia.
Al museo dell’antica cultura sessuale di Shanghai, è esposto un fallo verde di 4 mila anni fa: in Cina la masturbazione era considerata innocua per le donne ma pericolosa per gli uomini, perché sprecavano energia vitale. Il contrario di quanto avviene oggi: la masturbazione femminile è più tabù di quella maschile.

Nel 1712 viene utilizzato per la prima volta il termine onanismo derivato da Onan, personaggio biblico accusato di dispersione del seme a causa della frequente pratica del coito interrotto.
John Marten, chirurgo, distribuì un opuscolo dal titolo Onania che definiva come aberrante la pratica della masturbazione e ne metteva in evidenza i possibili effetti collaterali: impotenza, gonorrea, epilessia, veloce deperimento delle facoltà psicofisiche ecc ecc.
Si diffonde un pensiero colpevolizzante caratterizzato da una visione immorale dell’atto.
Secondo tale prospettiva, anche nella donna le conseguenze legate alla pratica masturbatoria sarebbero disastrose: catarro, idropisia, mal di testa, perdita di memoria e della vista, grande debolezza nella schiena e nei fianchi, affezioni della colonna vertebrale, e spesso, decadimento mentale.
Da qui derivano le pratiche estreme come l’infibulazione, l’uso di cinture di castità, camicia di forza e cauterizzazione, fino a giungere all’elettroshock.
Solo agli inizi del XX secolo l’atteggiamento medico verso la masturbazione cominciò a cambiare grazie al sessuologo Havelock Ellis il quale depotenziò la negatività attribuita alla masturbazione.

Oggi non solo si sa che l’autoerotismo non è la causa di gravi patologie mediche ma ne vengono evidenziati gli aspetti positivi sulla salute umana.
Da diverse ricerche emergerebbe che la masturbazione rilascia endorfine le quali agiscono positivamente sulle tensioni diminuendo i livelli di stress.
Inoltre, la produzione di cortisolo sembrerebbe essere utile all’innalzamento delle difese immunitarie.
Oltre agli aspetti biologici dell’atto auto-erotico è importante considerare i benefici che riguardano la conoscenza del proprio corpo: attraverso la masturbazione si possono sperimentare sensazioni che portano ad una maggiore consapevolezza della propria fisicità utile ad instaurare una buona intimità con il partner e a neutralizzare l’ansia da prestazione.
La sessualità è un percorso di conoscenza che passa attraverso il proprio corpo e va in direzione dell’altro.

Lo sapevi che…

La stimolazione delle zone erogene comincia precocemente, addirittura nell’utero.

Sembrerebbe che la masturbazione abbia una connessione con la prevenzione del cancro alla prostata, in quanto avere orgasmi a cadenza regolare aiuta tutto l’apparato maschile e allontana lo spettro del tumore, molto frequente negli uomini, superata una certa età.
Inoltre libera anche un’altra sostanza che si chiama cortisolo, che è molto importante per alzare le difese immunitarie.

Le donne che si masturbano regolarmente sono circa il 45% della popolazione ma difficilmente ammettono di farlo e perciò tale tematica resta ancora un tabù.

Dubbi e domande…

Anonima,
Lui ha pulito il residuo di sperma con un fazzoletto che ha gettato…
Carolina, 18 anni,
Il “rapporto”” che ho avuto è stata una masturbazione…”


Lo zio Andy spiega al nipotino Shane la masturbazione nella serie Weeds

la masturbazione spiegata a un bambino