Memoria. 'Testimoni dei testimoni' viaggi ad Auschwitz diventano mostra

Memoria. ‘Testimoni dei testimoni’ viaggi ad Auschwitz diventano mostra

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Le fotografie segnaletiche dei deportati ad Auschwitz, le urla dei nazisti, i rumori spaventosi di un vagone usato per la deportazione. Ma anche le riflessioni sulla Shoah delle nuove generazioni, ragazze e ragazzi romani protagonisti dei Viaggi della Memoria e oggi diventati per loro scelta testimoni dei testimoni che, “come in una staffetta”, portano avanti la memoria di chi è sopravvissuto all’orrore.

Si chiama proprio così, ‘Testimoni dei testimoni’, la mostra nata dalla volontà e dall’impegno degli studenti tornati dai Viaggi della Memoria, allestita dal collettivo Studio azzurro nelle sale del Palazzo delle Esposizioni, visitata e presentata oggi dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, e dalla presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, nell’ambito delle iniziative dedicate al Giorno della Memoria. In sala, accanto al vicesindaco Luca Bergamo, anche Piero Terracina, sopravvissuto ad Auschwitz che la sindaca ha ringraziato “per la sua presenza e la sua testimonianza che rendono ancora più importante questa esperienza”.

Tutto è nato da un Viaggio della Memoria organizzato dal Comune tre anni fa, ha ricordato Raggi, quando una scolaresca ha deciso che quell’esperienza dolorosa non poteva chiudersi così. Serviva un passaggio di testimone che garantisse la memoria anche alle future generazioni.

“Il Viaggio della Memoria è qualcosa che ci cambia profondamente- ha detto Raggi- La sensazione che tutti abbiamo avuto è stata quella di un dolore lacerante, un pugno allo stomaco. Abbiamo voluto trasmettere questa sensazione a chi non era venuto e mi auguro che questa mostra possa arrivare anche all’estero”.

Prende forma così ‘Testimoni dei testimoni’, una mostra esperienziale è un invito a rendere indelebile la memoria. “C’è stato un preciso momento in cui abbiamo detto ‘noi ci siamo e ci saremo’ riguardo a un tema così importante, soprattutto oggi, come quello della lotta al razzismo e all’antisemitismo”, ha spiegato Michela Ponticelli, referente del gruppo.

Sponsorizzata da Acea, il 27 gennaio, giorno della Memoria, la mostra sarà a ingresso libero e chi la visiterà potrà essere guidato proprio dai ragazzi e le ragazze, mentre per tutta la durata dell’esposizione, fino al 31 marzo, la mattina le scolaresche potranno visitarla gratuitamente. “Questi ragazzi- ha detto Dureghello- danno una fiducia e una speranza che gli adulti spesso non riescono a trasmettere. Grazie alla sindaca per aver raccolto questo impegno. Stiamo dimostrando che da loro e con loro possiamo davvero crescere in umanità, civiltà e democrazia. Raccogliere il testimone non è facile, soprattutto in un momento in cui il riconoscimento delle diversità per troppi sta tornando a essere un problema”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it