A Futura Genova protagonista la creatività degli studenti

A Futura Genova protagonista la creatività degli studenti

I 18 progetti protagonisti del Premio nazionale digitale: mix di scienza e etica
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GENOVA – “Il Premio nazionale scuola digitale vuole ribaltare l’idea dello studente come utilizzatore passivo di tecnologia e promuovere quella di studente inventore”. Così Andrea Bollini dell’ufficio innovazione digitale del Miur questa mattina, nella cosiddetta sala delle grida di palazzo della Borsa a Genova, per l’apertura dell’evento di premiazione delle scuole partecipanti al premio nazionale scuola digitale promosso dal Miur nell’ambito del tour Futura. Entro la fine della giornata, saranno nominati i 3 finalisti sui 18 team concorrenti che accederanno alla premiazione di domani 6 aprile alla presenza del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

Una giuria tecnica composta da esperti oggi valuterà tutte le presentazioni. Filosofia open source e coscienza ecologica rappresentano il comune denominatore di molti progetti. Sviluppati a partire dalle conoscenze specifiche che caratterizzano i vari indirizzi di studio, questi progetti testimoniano la crescente sensibilità delle nuove generazioni per i temi della tutela ambientale, del progresso umano e della promozione territoriale, come a voler suggellare un patto sempre più stretto tra scienza, cultura ed etica.

Ma prima di dare la scena ai giovani inventori, Roberto Cingolani, direttore dell’istituto italiano di tecnologia, ha ragionato con i ragazzi sugli aspetti più controversi della tecnologia invitandoli ad essere realisti e soprattutto critici: “a volte c’è troppa enfasi sui benefici della tecnologia-ha spiegato- al pari della minaccia per cui i robot ci sostituiranno tutti”.

Cingolati ha poi illustrato gli sviluppi della ricerca scientifica dell’istituto da lui diretto nell’ambito della robotica, ideati per coadiuvare l’essere umano negli ambienti e nei lavori più disparati, dalla luna da studiare al magazzino di un’azienda da ordinare. E ancora le applicazioni dell’intelligenza artificiale in campo medico, come ad esempio le protesi. “In futuro questo tecnologia sarà così pervasiva che dobbiamo prepararci a interagire con una specie completamente diversa dalla nostra”, ha concluso Cingolani.

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