I bambini della scuola 'De Amicis' di Fidenza sulla Nave della legalità

I bambini della scuola ‘De Amicis’ di Fidenza sulla Nave della legalità

La loro lettera al giudice Falcone tra i vincitori regionali
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BOLOGNA – “Caro Giovanni, ci piace pensare che, in qualche modo, ti giungeranno le nostre parole mentre tu, accoccolato sul tuo sogno, ci sorridi da una nuvola”. Inizia così la lettera scritta dagli alunni della IA del plesso ‘De Amicis’ della direzione didattica di Fidenza (Parma) al giudice Giovanni Falcone. Alcuni di loro sono sbarcati a Palermo questa mattina accompagnati dalla docente Carmelina Ventura, in rappresentanza della scuola intera e della classe, che ha realizzato ‘Il sogno di Giovanni’ con il quale hanno vinto la fase regionale del concorso nazionale ‘Follow the money. Da Giovanni Falcone alla Convenzione ONU di Palermo contro la criminalita’ organizzata transnazionale’, indetto dal Miur e dalla Fondazione Falcone in occasione del XXVII anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio.

Il lavoro parla di cultura del rispetto e della legalità, partendo da un mondo fiabesco, ma sviluppando gli eventi sul piano della realtà, lasciando assaporare il gusto della speranza attraverso un sogno: il sogno di Giovanni, appunto. Punto di partenza è la biografia e il sogno dell’uomo che sognava una piena cooperazione tra gli stati nella lotta alla criminalità organizzata transnazionale, Giovanni Falcone. Da qui i piccoli studenti hanno raccontato la storia della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, firmata a Palermo nel 2000 e attualmente ratificata da 189 Stati.

“Se fosse possibile- continuano i bambini nella lettera indirizzata a Falcone- ti faremmo recapitare queste parole da un piccione viaggiatore speciale e ti regaleremmo uno dei nostri cappellini che ci ha portato quest’anno Santa Lucia. Su ogni cappellino infatti c’è scritto ‘A come amicizia’ e tu sei l’amico che vorremmo con noi nella nostra classe. In realtà, tu con noi ci sei già, perché un giorno di febbraio, mentre fuori nevicava e d’improvviso il cortile si era vestito di bianco, la maestra ci ha parlato di te e lo ha fatto leggendoci un bellissimo libro ‘Per questo mi chiamo Giovanni’. Ora, vogliamo comunicarti una cosa importante: il tuo sogno, che abbracciava e abbraccia tutto il mondo, si e’ realizzato! È partito da Palermo e ha raggiunto l’ONU e, prima che diventasse realtà, tu ne avevi avuto l’intuizione. Avevi compreso quanto fosse indispensabile la collaborazione tra tutti i Paesi del mondo per combattere un mostro, ‘Maffigno’, che con i suoi tentacoli raggiunge ogni posto della terra. Grazie a te, i Paesi del Globo si sono tesi la mano per formare un girotondo e unirsi contro il mostro, per impedirgli di usare i suoi tentacoli velenosi”. Il tuo sogno ha un nome, ‘Convenzione Onu di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale’. Noi, per farla comprendere a tutti, grandi e piccini, abbiamo pensato di renderla speciale, usando la CAA (comunicazione aumentativa alternativa), che usiamo in classe per la nostra compagna altrettanto speciale. Lei- concludono- con questo modo di comunicare, va davvero forte e, allo stesso modo, crediamo che la Convenzione possa essere alla portata di tutti. Noi, così, intendiamo diventarne ambasciatori”.

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