Non posso aspettare che arrivi il vaccino contro il coronavirus...

Non posso aspettare che arrivi il vaccino contro il coronavirus…

Buonasera. Ho letto su internet che su questo indirizzo offrite supporto psicologico. 
Ormai è da un mese e mezzo, quasi due, che tutta l’Italia è chiusa in casa. Però io non lo reggo più. Ho una fidanzata, più piccola di me di due anni con cui sto da quest’estate, abbiamo appena fatto 9 mesi insieme ma siamo legati tantissimo, è come se la conoscessi da sempre ed è l’unica persona con cui sto bene e di cui mi fido. E mi manca da impazzire. Siamo due persone molto affettuose, siamo molto attaccati l’uno all’altra e ci siamo sempre visti almeno tre volte alla settimana. Adesso invece non la vedo da un mese e mezzo. Ci sentiamo tutti i giorni, la chiamo due volte al giorno e rimaniamo al telefono anche per più di un’ora. Non riesco a stare troppo tempo senza sentirla, e per ora è l’unico modo per poter stare vicini in questa situazione, ma allo stesso tempo più la sento e più mi accorgo che mi manca e sto male. Inoltre continuo a essere molto preoccupato. Si pensa che per il 4 maggio finirà la quarantena, e leggo dappertutto che saranno consentite le passeggiate in due. Da qualche parte però leggo che sarà comunque obbligatorio tenere la mascherina e il metro di distanza. Io però, dopo oltre due mesi senza di lei, come faccio a non abbracciarla quando la vedo? Come faccio a non baciarla? Non resisterei neanche per 5 minuti, cederei subito. So che dopo questo periodo nulla tornerà come prima, ma io ho bisogno solo di vederla e stare con lei, di tutto il resto non mi importa, abbiamo ancora tante cose da fare insieme. Non posso aspettare che arrivi il vaccino contro il coronavirus, ci vorrà almeno un anno, eppure leggo che per avere contatti con le persone bisognerà aspettare il vaccino. Sono praticamente disperato, continuo a leggere notizie online tutti i giorni riguardo a questo, e so che magari non possono prevedere ciò che succederà, ma io la vedo una cosa molto probabile, e non so come farò, io ho bisogno di lei. 
Vi ringrazio per il vostro tempo e mi scuso se ho scritto troppo, ma avevo bisogno di uno sfogo e ho bisogno di qualcuno che mi capisca. 

 

Anonimo, 16 anni

Caro Simone,
ti ringraziamo per aver condiviso con noi le tue riflessioni e soprattutto le tue emozioni.
E’ un momento difficilissimo, dove la distanza e l’assenza di certezze future ci rendono umoralmente instabili ed irrequieti.
Non avere una prospettiva futura chiara può generare intolleranza verso ogni tipo di indicazione per gestire la famosa seconda fase.
In attesa di avere maggiori informazioni sul protocollo da adottare pensiamo che le relazioni tra le persone non potranno essere vietate ma dovranno sicuramente seguire determinate accortezze.
E’ chiaro che per le coppie bandire il contatto fisico sarà impossibile tuttavia, è importante mantenere ben chiara la responsabilità individuale di ogni uno sulla salute generale di tutti. Questo significa aver cura di mantenere un’esclusività dei rapporti contenendo il più possibile il contatto fisico con le altre persone.
Potrebbero attivarsi indagini sierologiche utili nel valutare se ci sono anticorpi in grado di proteggere a livello immunitario e dunque essere più sereni per un riavvicinamento. Inoltre, l’utilizzo ipotetico dell’applicazione “Immuni” dovrebbe aiutare a monitorare proprio questa seconda fase. Dobbiamo essere fiduciosi e navigare a vista.
Speriamo di averti fornito spunti di riflessione utili.
Torna a scriverci se ne senti il bisogno.
Un caro saluto!

 
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