“Outside In”: a Roma il primo murales lgbtq+ e green

“Outside In”: a Roma il primo murales lgbtq+ e green

Il murales si trova nel quartiere San Paolo. A finanziarlo, una raccolta fondi su gofundme.com ancora attiva
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ROMA – Il 19 novembre a Roma è stato inaugurato ‘Outside In’ un enorme murales di 250 metri quadri creato sul un muro di una scuola nel quartiere San Paolo. A finanziarlo, una raccolta fondi su gofundme.com ancora attiva che recita: “Nessun muro si abbatte da solo e i muri del pregiudizio sono quelli più difficili da abbattere”. Quest’opera artistica è dotata di una particolare caratteristica: si tratta di un murales green, che utilizza eco-vernici in polvere dell’azienda italiana Airlite, in grado di depurare l’aria e di neutralizzare l’inquinamento urbano, mangiandosi lo smog.

Non solo. E’ anche il tema ad essere carico di significato. Infatti, è il primo murales incentrato sui diritti LGBTQ+, in quanto dedicato ad Andrea Berardicurti, in arte La Karl Du Pigné, attivista e icona del movimento LGBTQ+ italiano e drag queen, scomparso nel 2018, a 61 anni.

La firma è della street artist olandese di fama mondiale Judith de Leeuw, aka JDL: “È una donna che sta di fronte a uno specchio e vede un uomo riflesso, nasce dai racconti delle coppie del movimento lgbt con cui ho parlato – racconta lei – tutti avevano una cosa in comune: il processo
vissuto per accettarsi, per alcuni è stata molto dura perché non si sentivano capiti. Io ho provato a ingrandire i loro sentimenti e disegnarli”.

Questo progetto così articolato nasce dalla collaborazione tra Italia, Stati Uniti e Olanda e con capofila Yourban2030, la no-profit italiana al femminile guidata da Veronica De Angelis, che ha come fine il contributo allo sviluppo sostenibile attraverso il linguaggio artistico. Per De Angelis, infatti, questo non è il primo murales green: nell’ottobre 2018 la Capitale ha accolto ‘Hunting Pollution’, di Federico Massa, alias Iena Cruz, il più grande murales d’Europa (1000 metri quadrati), in via del Porto Fluviale, ad Ostiense: un vero e proprio polmone verde, ripulisce l’aria come un bosco di 30 alberi.

Fondamentale anche la volontà di Amedeo Ciaccheri, presidente del VIII municipio e del Circolo Mario Mieli, storico circolo di cultura omosessuale, che voleva realizzare un monumento per La Karl Du Pigné. Berardicurti, che al Mario Mieli era entrato negli anni Ottanta, è stato il promotore, nel 1994, insieme a Vladimir Luxuria (oggi madrina del nuovo murales), del Roma Pride (il primo Pride in Italia), che ogni anno organizza proprio il Circolo.

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