Aiello: “Nella canzone di Sanremo mi urlo di essere stato uno str….”

Il cantautore è in gara al festival con "Ora", estratto dal prossimo disco "Meridionale"
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ROMA – “Non ci arrivo più sicuro ma sono sicuramente più maturo. Mi sento un po’ più pronto. Mi dicono tutti che è un palco che fa tremare le gambe e, quindi, è inutile prevedere consapevolezza”.

Non nasconde l’emozione Aiello a poco più di dieci giorni dall’inizio del 71esimo Festival di Sanremo, che lo vedrà in gara tra i ‘Big’ con ‘Ora’. Il cantautore cosentino arriva per la prima volta alla kermesse dopo essere stato scartato dieci anni fa dalle ‘Nuove Proposte’.

“Con gli occhi di oggi- ha ammesso l’artista parlando della sua partecipazione su Zoom con i giornalisti- non me lo meritavo allora. Oggi, forse, me lo merito un po’ di più perché tutto quello che sto avendo me lo sono letteralmente sudato da solo senza l’aiuto di nessuno, se non quello delle persone che mi seguono e mi apprezzano”.

All’Ariston con un brano “carnale”

All’Ariston, Aiello è pronto a portare tutta la passionalità del sud con un brano che definisce “carnale”.

“Ora- ha ricordato il 35enne- risale al primo lockdown. Nel testo racconto la storia di questo ragazzo che ha vissuto l’inizio di una potenziale storia molto importante e l’ho vissuta, come spesso accade, facendo del sano sesso. Un sesso che non ho dimenticato e che ho definito ibuprofene in maniera spontanea. Io non ho cercato la parola, è stata lei a cercare me il giorno in cui l’ho scritta. Ho pensato fosse bellissima (l’associazione, ndr)”.

E sul tema Aiello ha spiegato ancora:

“È stato un sesso curativo che non è stato abbastanza curativo, è stato un sesso tossico perché dopo sono scappato, un sesso liberatorio perché a me stava servendo per uscire da altra roba. È molto carnale il pezzo, molto passionale”. E durante la quarantena Aiello racconta di aver realizzato “che avevo delle colpe e mi sono urlato di essere stato uno stronzo”.

‘Ora’ è proprio questo: il voler fare i ‘conti’ con se stessi. A produrre il brano Mace e Brail, che hanno dato alle parole di Aiello un vestito che mescola pop, classic e urban.

“Ho provato a essere assolutamente verace, spontaneo e forte nei suoni”, ha svelato Aiello che si è detto “molto onorato” di essere parte di un cast “molto cool, contemporaneo e giovane”.

A marzo il nuovo disco, “Meridionale”

‘Ora’ farà parte del secondo disco di Aiello, ‘Meridionale’, in uscita il prossimo 12 marzo.

“È un progetto a cui tengo particolarmente. Ha avuto una gestazione lunga e non vedevo l’ora di condividerlo”, ha detto Aiello che nell’album ripercorre le sue radici attraverso un nuovo pop che mescola pop, rnb, clubbing, flamenco, fado e musica popolare un po’ come Aiello ha fatto nel precedente singolo, ‘Vienimi a ballare’.

Il risultato è un vero e proprio omaggio al Sud:

“Con questo disco volevo fare una dedica alla terra che mi ha dato la voce, la Calabria. Una terra piena di ombre ma molto bella e generosa. Volevo accendere la luce su una regione di cui si parla spesso in maniera negativa”.

Prima dell’uscita del disco, però, c’è il festival:

“La gara non interessa, è ovvio che sarei felice se vincessi ma è tutto così complicato. Ci sono i più forti. Il mio obiettivo è quello farmi conoscere da più persone possibili e avere tanta gente ai concerti”.

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Autore: Giusy Mercadante
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