Perché non puoi non sapere chi era Charlie Watts

Leggenda del rock e protagonista di un'epoca, Watts dal 1963 era il batterista dei Rolling Stones

Se non avevate mai sentito parlare di Charlie Watts è molto probabile che almeno uno dei brani a cui ha dato tempo e groove siano giunti alle vostre orecchie. Per esempio (I Can’t Get No) Satisfaction è ai primi posti nelle liste dedicate alle canzoni migliori di sempre delle riviste musicali più accreditate, ma non solo: suona in un film come Apocalypse Now o diventa sigla di talk e programmi radiofonici. Insomma Charlie Watts, scomparso da poche ore e in trend su social e nel web era, è e sarà mito e leggenda, del rock ma anche di un’epoca. Fedelissimo batterista dei Rolling Stones dal 1963, ha accompagnato la band, dal vivo e in studio, per oltre cinque decenni.

Rolling Stones

I più raffinati ne conoscono anche i progetti ‘extra Stones’, quelli in cui il jazz prendeva il posto del rock. Ci sono poi le storie del gruppo e le evidenti differenze stilistiche tra i membri. La letteratura con svariati aneddoti ‘di colore’ non manca, ma è certo che Charlie Watts sarà sempre ricordato come un musicista raffinato, più sobrio rispetto a Mick Jagger e Keith Richards e decisamente anticonvenzionale per il suo modo di suonare il rock: pulito, leggero e impeccabile.

LA MORTE DI CHARLIE WATTS

È dei primi di agosto la notizia che Watts a causa di un problema di salute non avrebbe partecipato al tour ‘No Filter’ negli Usa dei Rolling Stones. Il batterista ha dichiarato  di aver subito un intervento chirurgico e nonostante il buon esito dell’operazione avrebbe avuto bisogno di tempo per rimettersi in salute.
“Per una volta, il mio tempismo è stato un po’ sbagliato”, aveva detto.
Purtroppo ieri mattina, il 24 agosto, Charlie Watts non ce l’ha fatta. Aveva 80 anni.
 

I BRANI DEI ROLLING STONES CHE DEVI CONOSCERE

A parte (I Can’t Get No) Satisfaction, di cui abbiamo già parlato, la playlist dedicata ai ‘Rolling Stones’ deve assolutamente suonare:
  • Sympathy For The Devil
    Nella lista delle 500 migliori canzoni di sempre secondo Rolling Stone nel 2004 è la prima traccia dell’album Beggars Banquet del 1968.
  • You Can’t Always Get What You Want

    Brano del 1969 (l’album è Let It Bleed) è al 100esimo posto nella lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi della rivista Rolling Stone.

  • Start Me Up

    Il singolo ha raggiunto la seconda posizione della Billboard Hot 100 e la settima nella Official Singles Chart.

  • Paint It Black

    La canzone del 1966 ha raggiunto il primo posto in classifica sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti.

  • Streets Of Love

    La canzone uscita nel 2005 è stata la colonna sonora di uno spot di Vodafone Italia.

 
2021-08-27T18:03:20+02:00