La campagna ‘WALL-NO’ incontra l’istituto ‘Ruiz’ di Augusta

L’importanza di scegliere autentico spiegato da Adiconsum in collaborazione con Dire

Ultima tappa in Sicilia per il progetto “WALL-NO” (We all say NO) firmato Adiconsum, che questa mattina ha incontrato le dieci studentesse di terza AT dell’istituto superiore ‘A. Ruiz’ di Augusta (Siracusa). La campagna di comunicazione sull’importanza di scegliere autentico e sul rispetto della legalità on-line, realizzata dall’associazione dei consumatori Adiconsum in collaborazione con l’agenzia di stampa Dire, è finanziata da EUIPO (Ufficio dell’UE della proprietà intellettuale) e supportata da CREDA, Univerona, Università Europea e Fapav, con il patrocinio del ministero dell’Istruzione.

Durante l’incontro, gli esperti Adiconsum parlano del fenomeno noto come Italian Sounding, espressione che indica quei prodotti il cui nome o marchio “suona come italiano”, ma che di made in Italy non hanno nulla: “Si tratta di produttori esteri- spiegano- che sfruttano la popolarità dei prodotti del Belpaese, soprattutto nell’agroalimentare, per vendere alimenti contraffatti”. “Calzino” per calzone , “Parmesan” per Parmigiano Reggiano, “Zottarella” per mozzarella. “Maccaroni” per maccheroni, “Pasta shuta” per pasta asciutta sono i nomi delle brutture culinarie che, non di rado, occupano gli scaffali dei supermercati all’estero.

“E’ un modo per ingannare i consumatori- proseguono gli esperti- che, non avendo termini di paragone, credono si tratti realmente di prodotti italiani autentici e li acquistano. E’ un danno al prestigio e al fatturato delle nostre aziende, derubate, inoltre, della propria identità”. Pasta, prodotti caseari, salumi, olio extravergine di oliva, sughi, vini sono tra i prodotti italiani più contraffatti e, accanto al mercato dell’agroalimentare, gioca un ruolo importante la vendita “fake” dell’abbigliamento, cosmetici e accessori. “La qualità del prodotto contraffatto- spiega l’associazione dei consumatori- è senz’altro molto più bassa, ma qualche volta implica problemi di salute e sicurezza, perché potrebbe contenere materie prime tossiche, bandite dall’Unione Europea. Colle, trattamenti dei pellami e dei tessuti, sostanze chimiche non autorizzate possono essere nocive al nostro organismo”.

Adiconsum pone, inoltre, l’attenzione sui rischi dell’e-commerce: “La compra-vendita on line apre lo scenario all’acquisto di prodotti su siti falsi che possono implicare non solo la truffa di merce contraffatta, ma anche la violazione dei dati sensibili e il furto dei codici delle carte di credito. Il consiglio è quello di acquistare solo da siti autorizzati”. Concluso l’incontro, le studentesse del ‘Ruiz’ parteciperanno al Tik Tok Contest già avviato: entro il prossimo 31 maggio, potranno pubblicare sul proprio account un messaggio educativo, finalizzato a favorire l’informazione e l’educazione dei loro pari, contro la pirateria online e la contraffazione.

 

2022-04-29T11:15:08+02:00