Cuffie e auricolari bluetooth, come capire se sono stati hackerati: i segnali da non sottovalutare

I segni da non sottovalutare e che ti fanno capire che le tue cuffie o i tuoi auricolari bluetooth sono stati hackerati: puoi essere in pericolo.

Viviamo in un’epoca in cui la tecnologia non smette mai di stupirci e anno dopo anno, vengono studiate, ideate e poi immesse nel commercio, nuove funzioni e prodotti unici che permettono di migliorare e di agevolare anche le azioni più semplici. Enormi vantaggi li abbiamo avuti soprattutto nel mondo della telefonia, grazie alla nascita e allo sviluppo degli smartphone, ormai diventati una parte integrante di noi.

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Cuffie e auricolari bluetooth, come capire se sono state hackerati: i segnali da non sottovalutare Diregiovani.it

Già rispetto ai primi anni in cui sono stati introdotti gli smartphone, oggi sono completamente diversi. Sempre più sottili e performanti, hanno funzioni che li rendono sempre più simili ai dei piccoli compute portatili. Più questi vengono aggiornati e più si modernizzano i loro accessori, gli auricolari ad esempio, hanno messo da parte tutti quei fili ingombranti e sono diventati bluetooth, pratici e comodi.

I segnali che indicano che gli auricolari bluetooth sono stati hackerati

Ad oggi, grazie alle nuove tecnologie, la maggior parte degli auricolari che ci sono in commercio vengono associati al proprio smartphone grazie alla funzione bluetooth. Sono perfette per poter parlare al telefono, per ascoltare musica e anche per avviare i comandi vocali dello smartphone, senza dover avere l’ingombro dei fili. Sicuramente sono molto più pratiche, tuttavia, possono nascondere un pericolo da non sottovalutare.

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I segnali che indicano che gli auricolari bluetooth sono stati hackerati Diregiovani.it

Un recente studio condotto dal ERNW,  ha identificato un insieme di falle presenti in molti dispositivi audio wireless, legate all’utilizzo di particolari chip Bluetooth prodotti dall’azienda taiwanese Airoha e utilizzati da decine di marchi tra cui Sony, Marshall, Bose, Jabra e JBL. Ma tutto ciò cosa vuol dire? In pratica, questa criticità renderebbe i dispositivi come gli auricolari bluetooth, tendenzialmente più esposti ad attacchi hacker.

L’unica nota positiva, è che per poter agire servono mezzi e competenze molto particolari, ma, nel caso in cui i malintenzionati fossero in possesso di entrambe le cose, potrebbero prendere il controllo degli auricolari e di conseguenza arrivare, non solo ad ascoltare ciò che ci diciamo, ma potranno anche riuscire a controllare lo smartphone. I segnali per capire se questo sta accadendo anche noi sono:

  • Consumo eccessivo della batteria degli auricolari
  • Surriscaldamento
  • Malfunzionamenti anomali
  • Aumento del consumo del traffico dati
  • Chiamate in rubrica mai fatte
  • Nuovi contatti salvati
  • Nuove app scaricate

Questi sono tutti segnali da non sottovalutare e che potrebbero dimostrare che gli auricolari e di conseguenza anche lo smartphone, sono sotto attacco hacker.