Dagli scaffali dei discount come la catena tedesca Lidl emergono sorprese in uno scenario europeo dove il settore vinicolo da tempo è attraversato da crisi, tensioni e sofferenze.
Un’etichetta di livello superiore, premiata a livello internazionale, è apparsa nei punti vendita di Lidl che la propone a un prezzo inferiore a 1,50 euro a bottiglia. Si tratta di un prezzo mai visto e che ha suscitato un notevole clamore, vista e considerata la reputazione e il prestigio del vino.

L’operazione di Lidl infatti ha agitato le acque. Se da un lato l’accessibilità senza precedenti può stimolare i consumi, dall’altra il drastico ribasso dei prezzi non manca di suscitare preoccupazione presso i produttori di vino di qualità.
Il vino venduto da Lidl a meno di 1,50 euro
In Francia Lidl ha lanciato una promozione sul Croix de Ceyssac, un vino rosso della regione di Bordeaux, messo in vendita a 1,39 euro per la seconda bottiglia, scontata del 30% rispetto alla prima bottiglia, venduta a 1,99 euro. I vini Croix de Ceyssac vengono spesso scelti da concorsi internazionali come Gilbert & Gaillard e segnalati come bordolesi di categoria rossa apprezzabile, caratterizzati da un buon rapporto qualità‑prezzo.
Molti viticoltori però non hanno apprezzato la promozione di Lidl. Lo scorso 12 luglio i sindacati del vino francesi hanno protestato contro i punti vendita di Lidl, Netto e Intermarché della Gironda per aver messo in vendita bottiglie di vino a un prezzo eccessivamente basso. Nel mirino è finita in particolare la promozione Lidl a 1,39 euro per il Croix de Ceyssac.

I viticoltori hanno esposto striscioni e scandito slogan accusando in particolare la nota catena di discount tedesca di «disprezzare le cose buone». Hanno chiesto anche lo «stop ai prezzi osceni» gridando che «il nostro vino vale di più». Il settore del vino in Francia attraversa infatti una pesante crisi, con i prezzi più bassi di uscita dell’annata dal 2014 a oggi.
In questo contesto i ribassi dei rivenditori della grande distribuzione organizzata hanno acceso ancora una volta la fiamma della protesta. Prezzi di vendita troppo bassi, lamentano i viticoltori, rendono difficile per non dire impossibile la sopravvivenza dei produttori di vino che così faticano a coprire anche solo i costi di produzione e rischiano di lavorare in perdita.
«Con il vino sotto i 4,39 euro non si sopravvive», spiega Arthur Gaubey, consigliere della Camera dell’Agricoltura della Gironda. Vincent Collineau, co-presidente Cr33, aggiunge che «tutti i vini in vendita al di sotto di un prezzo redditizio non dovrebbero essere venduti».
