Non sono pochi coloro che, relativamente al giudizio sull’operato di Thiago Motta nella sua negativa avventura a Torino, avrebbero individuato in due momenti ben distinti l’inizio dei problemi di una squadra che nelle prime uscite stagionali aveva mostrato una granitica solidità difensiva.

La prima ‘giustificazione’ – o quanto meno spiegazione – ai successivi problemi di tenuta del reparto arretrato sono stati fissati nella maledetta notte di ottobre, in Champions League, in quel di Lipsia, quando il riconosciuto leader della difesa, Gleison Bremer, si accasciò a terra dopo pochi minuti di gioco.
L’impietosa diagnosi, condita da un successivo intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio, mise fuori casa l’ex Torino per tutta la stagione, dando di fatto il via a tutta una serie di problemi nella fase difensiva. Ma i guai, lungi dall’esser finiti, furono alimentati da un altro grave infortunio che privò la squadra bianconera, e Thiago Motta, di un’altra valida alternativa nel pacchetto arretrato.
A metà novembre, la lesione al legamento crociato del ginocchio sinistro chiuse anzitempo anche l’annata di Juan Cabal, prezioso jolly difensivo arrivato appena pochi mesi prima alla Continassa dal Verona per poco meno di 13 milioni.
Nonostante gli sforzi economici messi in campo dalla dirigenza nel mercato di gennaio per ovviare alle due pesanti assenze, il tecnico oriundo – complice l’insorgere di altri equivoci di natura tattica – non riuscì più a trovare il bandolo della matassa, arrivando ad un punto in cui, anche su richiesta della piazza, fu praticamente inevitabile il suo esonero.
Bremer in stand-by, Cabal ancora ai box: Tudor nei guai
Oggi, a mesi di distanza dalla doppia tegola, e reduce da un Mondiale per Club che soprattutto nella gara contro il Manchester City ha ha evidenziato le tante lacune difensive della squadra allenata da Igor Tudor, fioccano gli interrogativi sulla difesa bianconera.

C’è chi è convinto che col rientro del brasiliano, il tecnico croato potrà garantire alla squadra quella impermeabilità già sperimentata con successo nei primi mesi della gestione Motta. Altri invece invocano massicci interventi sul mercato, considerando anche il ritorno alla base, al Chelsea, di Renato Veiga, uno dei giocatori arrivati alla Continassa nel gennaio scorso per tamponare l’emorragia venutasi a creare prima di Natale.
Se l’ex calciatore granata sembra ormai prossimo al rientro in campo – dovrebbe tornare il 24 agosto per la prima di campionato contro il Parma – dopo aver brillantemente concluso l’iter riabilitativo (Bremer è stato anche aggregato al gruppo per il Mondiale per Club, nonostante fosse impossibile vederlo in campo), non giungono buone notizie relativamente ai tempi di rientro del sudamericano ex Verona.
Come riportato da ‘Calciomercato.it‘, Tudor dovrà pazientare ancora un po’ di tempo, dalle 6 alle 8 settimane in più rispetto al rientro sul terreno di gioco di Bremer. Dall’ambiente juventino non filtrano ad ogni modo particolari preoccupazioni per Cabal, che in realtà starebbe rispettando i normali tempi tecnici di recupero da un infortunio complesso come quello subito 8 mesi fa.

