Se ne facciamo una questione di posizione in un’ipotetica classifica dei suoi rivali in 25 anni di onorata carriera nel mondo del motociclismo, forse il pilota ravennate non detiene la palma del più acerrimo. Di quello col quale si sono avuti più duelli in pista, o più screzi. Verbali o motoristici che siano.

È però indubbio che Marco Melandri, forse uno dei talenti più inespressi del motociclismo italiano, sia stato un degno avversario per Valentino Rossi, il longevo campionissimo che ha appeso il casco al chiodo nel 2021. Il ‘Dottore’, che ha condiviso la stessa categoria col classe ’82 per alcune stagioni, è stato protagonista di ben altre rivalità lungo il suo cammino che lo avrebbe portato a diventare una delle leggende All Time del mondo del motorsport.
Da Max Biaggi a Marc Marquez passando per Casey Stoner, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, Valentino si è nutrito e si è cibato a piene mani del e col confronto con i suoi avversari, stimolo perenne ad alzare il livello e a dare sempre di più per ottenere i traguardi prefissati.
Con Melandri Valentino non ha mai ingaggiato duelli per la supremazia del campionato mondiale, né Marco ha mai realmente, in MotoGP, costituito un vero e proprio ostacolo per i disegni del pesarese. Come però confermato dal primo, i rapporti tra i due sarebbero significativamente cambiati una volta che il destino li ha posti a gareggiare nella medesima classe.
Melandri, rivelazione choc su Valentino: accadde nel 1998
Intervistato di recente da ‘Mig Babol‘, il campione della classe 250 nel 2002 ha raccontato qualche curioso aneddoto sul suo recente passato nel motomondiale, ed in particolare su Valentino Rossi, con cui ha condiviso, per diverso tempo, un sano e cordiale rapporto di amicizia.

“Ci siamo un po’ persi di vista“, racconta Melandri. “Non ci siamo più ritrovati. Non ci sentiamo e non ci vediamo come un tempo, quando andavamo sulla neve con le mini moto“, ha esordito.
“A volte avevamo le stesse idee“, ha spiegato Marco, riferendosi ad un episodio accaduto ad Imola nel 1998, quando tra l’altro i due centauri non gareggiavano nella medesima classe. Nello specifico, l’allora pilota dell’Aprilia aveva spiegato a Rossi e al fido Uccio che si sarebbe tinto i capelli tricolore come omaggio all’Italia nel Gran premio di casa.
“Arrivo al circuito e anche loro due se li erano fatti: ovviamente ci rimasi un po’ male“, ha proseguito Melandri. “Dissi a Valentino Rossi che era uno str***o“, temendo evidentemente che per la gente avrebbe pensato che fosse stato proprio lui a ‘copiare’ il Dottore e non viceversa.
