Impalpabile. Invisibile. Un’esperienza, iniziata a gennaio 2024 e poi interrotta per il prestito dello scorso anno al Porto, che conta di una sola presenza in campo all’epoca della gestione Allegri. Un investimento di oltre 5 milioni che, complici anche le complicate condizioni fisiche del calciatore, reduce da un gravissimo infortunio, non ha prodotto gli effetti sperati.

È una storia davvero triste quella del difensore lusitano che pure, nelle fila del Lille fino all’inizio dell’anno solare 2023, aveva fatto vedere grandi cose. Scatenando attorno al suo profilo l’interesse di diversi top club europei. Tra cui la Juve, appunto, che aveva scommesso sul recupero fisico del portoghese con quella giusta dose di azzardo che la situazione richiedeva.
La bella favola che avrebbe dovuto vedere il difensore centrale guadagnare progressivamente posizioni nello scacchiere difensivo del tecnico livornese non si è potuta compiere a causa delle conseguenze del citato infortunio subito nelle fila del club francese quasi un anno prima.
La stagione successiva la dirigenza bianconera ha deciso di spedire il calciatore in prestito al Porto, dove il classe 2000 ha alternato prestazioni da titolare per 90 minuti a numerose panchine senza nemmeno entrare in campo. Rientrato alla Continassa dopo il prestito secco, il giocatore si è messo a disposizione dello staff tecnico, consapevole però che le possibilità di restare come membro effettivo della rosa sarebbero state pochissime. Anzi quasi inesistenti.
Tiago Djalò, addio Juve: rescissione in vista
Come da recenti indiscrezioni che filtrano direttamente dal centro sportivo della Juve, Tiago Djalò non rientra nei piani della società piemontese. Né tanto meno in quelli di Igor Tudor, che anzi starebbe cercando sul mercato nuovi innesti per la sua difesa.

L’ipotesi più accreditata delle ultime ore è la possibilità che il difensore lusitano (che ha il contratto in scadenza a giugno 2026) rescinda consensualmente il suo accordo con la ‘Vecchia Signora’.
In questo modo la Juve si alleggerirebbe subito dell’ingaggio residuo del calciatore, consentendo allo stesso di trovarsi una nuova squadra senza che questa debba trovare un accordo coi bianconeri sul costo del suo cartellino.
Finirebbe così, senza alcuno squillo di tromba e senza un’ultima opportunità da giocarsi sul terreno di gioco, un’avventura che non ha prodotto nulla né per il club italiano né per lo sfortunato calciatore.
