Tutti i giorni facciamo qualcosa, compiamo piccoli gesti quotidiani, che all’apparenza sembrano “neutri” o innocui. Ma se li sommiamo possiamo far lievitare i consumi energetici fino al 40% in più, con tutte le conseguenze del caso per l’importo della nostra bolletta della luce. Piccolo errori, grandi sprechi insomma. Eliminando questi sprechi nascosti potremmo realizzare un bel risparmio.
Non parliamo dunque di aumenti improvvisi dei costi energetici dovuti a qualche congiuntura internazionale. Si tratta di fattori legati al modo in cui ciascuno di noi usa l’energia in casa. Alcuni gesti sembrano del tutto marginali, a impatto zero o praticamente trascurabile. Ma la loro somma finisce per impattare in maniera sostanziosa sulla spesa complessiva.

Sarà il caso allora di considerare con maggiore attenzione le nostre abitudini quotidiane. In un momento in cui il risparmio energetico è un’urgenza sempre più pressante, rendersi conto che una parte dei rincari in bolletta dipende da comportamenti ordinari è sicuramente utile. Ci sono alcune abitudini quotidiane che possono far aumentare fino al 40% i consumi energetici.
I piccoli gesti quotidiani che fanno schizzare verso l’alto le bollette
Il primo comportamento sul quale lavorare per ridurre gli sprechi e risparmiare in bolletta è l’abitudine di lasciare i dispositivi in standby, una sorta di “vampiro energetico” invisibile. Pensiamo a tv, computer, caricabatterie, microonde e decoder che consumano energia anche se sembrano spenti. Le lucine rosse di questi dispositivi continuano ad assorbire corrente h24 incidendo anche fino al 10% in bolletta.
Sarà il caso allora di usare prese multiple con interruttore o staccare le spine per minimizzare questi consumi fantasma. Attenzione poi ai cattivi usi del frigorifero (+20% in bolletta) come aprire continuamente lo sportello, inserire alimenti caldi o impostare temperature troppo basse che costringono il motore a consumare più energia per lavorare.

Anche lasciare luci accese in stanze vuote è uno spreco inutile. Meglio allora prendere l’abitudine di spegnere sempre la luce quando usciamo da una stanza. Un altro spreco nascosto sono le docce troppo lunghe e i rubinetti lasciati aperti. Già dieci minuti di doccia comportano un consumo fino a 150 litri di acqua calda. Diminuendo i tempi potremo tagliare i costi.
Stesso discorso per la scarsa attenzione nell’utilizzo di lavatrici e lavastoviglie. Ottimizzare il loro uso avviando i cicli di lavaggio a pieno carico, scegliere programmi eco e impostare programmi di lavaggio a basse temperature, tutto questo può aiutarci a ridurre i consumi anche più del 40%. In sostanza non serve stravolgere la propria routine. La riduzione delle bollette passa per la correzione di abitudini consolidate.
