Il Ministero dell’Ambiente gela tutti: addio agli incentivi se compri questo prodotto

Niente agevolazioni per chi acquista questi specifici prodotti. Il provvedimento arriva dal Ministero dell'Ambiente.

Annunciata una svolta dal Ministero dell’Ambiente che rischia di gelare un settore come quello delle energie rinnovabili. Tra poco verrà limitato l’accesso agli incentivi per chi acquista determinati prodotti. Un cambiamento di rotta disposto con un recente decreto transitorio che diventerà operativo dopo la metà di settembre.

Obiettivo dichiarato del giro di vite è favorire la filiera interna e europea così da sostenere la produzione locale e regionale. In sostanza sarà possibile accedere agli incentivi utilizzando componenti che rientrino nei nuovi parametri ministeriali. Una decisione a doppio taglio che da un lato si propone di rilanciare il tessuto produttivo europeo.

Stop incentivi
Il Ministero dell’Ambiente gela tutti: addio agli incentivi se compri questo prodotto – Diregiovani.it

Dall’altro lato però la stretta sugli incentivi potrebbe complicare non poco la vita a chi faceva assegnamento su soluzioni più economiche o consolidate. La misura ha aperto un acceso dibattito tra operatori e consumatori, divisi tra favorevoli a una strategia di lungo periodo e chi invece paventa il rallentamento del percorso verso la transizione energetica. 

Niente incentivi per chi acquista questi prodotti, l’annuncio del Ministero dell’Ambiente

Addio incentivi e agevolazioni fiscali per chi installa pannelli solari cinesi. L’Italia è il primo paese europeo a escludere dagli incentivi pubblici i pannelli solari e le loro componenti se prodotti o assemblati in Cina. Il Ministero dell’Ambiente ha cambiato le condizioni per richiedere dal 17 settembre 2025 la seconda tranche degli incentivi del decreto Fer X transitorio. 

La prima tranche del decreto Fer X non prevedeva vincoli sull’origine dei componenti. Data l’altissima domanda non tutti erano riusciti a rientrare. In questa seconda tranche è stato introdotto il vincolo sui prodotti cinesi che potrebbe spingere chi non era rientrato nella prima tranche a rifornirsi di pannelli di produzione europea così da poter accedere agli incentivi. 

Pannelli solari bandiera Cina
Niente incentivi per chi acquista questi prodotti, l’annuncio del Ministero dell’Ambiente – Diregiovani.it

Il provvedimento mira a sostenere la produzione in Europa di pannelli solari, celle solari, inverter e componenti. Un altro criterio di questa seconda tranche è quello del prezzo. Gli installatori potranno avere un incentivo più alto di quello ottenuto nella prima tranche, dato che i prodotti europei hanno un costo più elevato rispetto a quelli cinesi. 

La necessità di contrastare i prodotti made in China nasce dal graduale spostamento nel Paese del Dragone della produzione di pannelli fotovoltaici, in precedenza prerogativa europea, statunitense e giapponese. Nel 2011 la Cina ha investito più di 50 miliardi di dollari nella fornitura di energia fotovoltaica.

Attualmente i cinesi coprono oltre l’80% della produzione di pannelli solari. In Cina hanno sede i dieci maggiori fornitori globali di apparecchiature indispensabili per i sistemi fotovoltaici. Da qui il tentativo di invertire la rotta da parte occidentale.