C’è chi è convinto che, sulla falsariga di quanto accaduto nelle ultime due stagioni (quando il calciatore, oltre ad esser stato accostato a diversi club per una cessione che pareva sicuro, era partito senza trovare i favori tecnici del proprio allenatore), riuscirà a ritagliarsi il suo spazio anche quest’anno.

C’è chi è disposto quasi a scommettere che, magari per caso o grazie ad un’occasione sfruttata nel migliore dei modi, il jolly tornerà utile anche nella nuova Juve targata Igor Tudor. Quella nella quale, almeno finora, l’ex Schalke04 ha disputato appena 2 minuti in 2 gare di campionato.
Chissà se anche in questa annata il tempo sarà galantuomo nei confronti di Weston McKennie, il tuttofare bianconero che, sia sotto la guida di Max Allegri che agli ordini di Thiago Motta, era diventato piano piano ma inesorabilmente una pedina quasi insostituibile. Un gregario di lusso, capace di giostrare in diverse zone di campo e con compiti del tutto differenti.
Da mezzala, il suo ruolo naturale, a mediano, da trequartista dietro le punte a perfino terzino destro, al giocatore texano non fa certo difetto la duttilità. E lo spirito di sacrificio. Queste doti non sembrano però sufficienti, almeno al momento, per garantirgli un rinnovo di contratto da parte della Juve, che guarda in verità anche con un po’ di legittima preoccupazione allo scenario che potrebbe verificarsi a partire dal prossimo gennaio. Se McKennie non rinnova, sarà libero di andare via a costo zero a fine stagione.
McKennie, si avvicina il ritorno a casa: addio gratis
Come detto, l’americano – protagonista anche di curiosi episodi extracalcistici nel suo primo anno di permanenza alla Juve, a cui è approdato nel settembre del 2020 – è stato oggetto di innumerevoli voci di mercato negli ultimi anni. Da possibile pedina di scambio per affari più grandi da concludere con le rivali italiane fino ad auspicata cessione di lusso verso i club di Premier League, il classe ’98 non ha mai vissuto estati all’insegna della tranquillità. Del ‘posto sicuro’ una volta iniziato il ritiro pre-campionato.

Accostato di recente anche alla Roma per uno scambio con Bryan Cristante che poi non si è concretizzato soprattutto per volere dei bianconeri, il giocatore vive una fase di prolungato stallo col nuovo team dirigenziale juventino sulla spinosa questione del rinnovo di contratto.
Qualora non si addivenisse ad un accordo che soddisfi ambo le parti, il calciatore potrebbe decidere – come di fatto sta già facendo il suo amico Dusan Vlahovic – di arrivare a scadenza per poi, come riferisce il portale ‘Tuttojuve.com‘, decidere eventualmente anche di tornare a casa. In quella MLS che, di fatto, lo starebbe già cercando ben consapevole della favorevole situazione che si verrebbe a creare.
