Il tema dei contanti da qualche tempo è tornato al centro dell’attenzione. Si registra una certa inversione di tendenza se pensiamo che Paesi come Svezia e Norvegia, un tempo all’avanguardia nella politica cashless che puntava all’abolizione del denaro fisico, hanno consigliato ai cittadini di tornare a usare con regolarità contanti e di tenerne in casa una scorta per almeno una settimana.
Un dietrofront rispetto alla strada che conduceva a una società senza contanti. La battuta d’arresto per la società «no cash» si spiega con le minacce digitali legate alla guerra ibrida e agli attacchi informatici dovuti alle tensioni sempre crescenti con la Russia dopo la scoppio della guerra in Ucraina. Anche il bollettino economico della Bce, più di recente, ha consigliato di portare con sé del contante.

Olanda, Austria e Finlandia hanno invitato i cittadini a tenere in casa 70-100 euro in contanti per ogni membro della famiglia o comunque un quantitativo di denaro sufficiente a coprire i bisogni essenziali per almeno 72 ore. Nelle ultime ore è emersa una novità significativa per quanto riguarda il prelievo di contanti al bancomat.
Bancomat, cosa (e dove) cambiano le cose per il prelievo di contanti
Il governo greco ha preso una decisione che sta facendo molto parlare di sé con l’approvazione di una legge che obbliga le banche ad azzerare le commissioni sul prelievo di denaro contante – che in Grecia impattavano in maniera consistente sul servizio di prelievo. E non solo quanto i prelievi venivano effettuati presso gli sportelli di banche diverse dalla propria.
Lo scorso 11 agosto è entrata in vigore una nuova normativa con la quale il governo di Atene intende lanciare un segnale forte al Paese. In Grecia il contante è molto diffuso tra la cittadinanza. E diventa addirittura indispensabile nelle zone rurali e nelle piccole isole. In queste zone praticamente tutte le transazioni avvengono in banconote e monete, con i cittadini spesso costretti a spostarsi per prelevare al bancomat.

Il costo elevato delle commissioni per prelevare il proprio denaro si traduceva così in un grosso problema per le famiglie greche, in particolare per quelle più povere. Il nuovo regolamento impone dunque la gratuità a diversi servizi bancari, a cominciare dal saldo del conto corrente al bancomat.
Le commissioni sui prelievi sono state azzerate presso la banca che serve il correntista e nei prelievi presso terzi quando lo sportello ATM in questione è l’unico ad essere operativo nel Comune. Prima dell’intervento del governo greco le commissioni potevano superare anche i 2 euro.
Una nota banca greca era arrivata a sostituire gran parte dei propri bancomat con una società terza (di cui è azionista) per massimizzare i guadagni. La nuova legge voluta da Atene ha messo un freno a pratiche come queste.
