La Formula 1 inizia a scaldare i motori per il ritorno in pista del prossimo fine settimana. Tappa negli USA al circuito delle Americhe domenica 19 ottobre dopo un weekend di pausa a seguito del Gp di Singapore vinto da George Russell davanti a Verstappen.

La lotta al titolo è ormai entrata nel vivo da tempo col duello McLaren tra Piastri e Norris che presto decreterà il prossimo campione del Mondo. 22 punti separano i due compagni di team, mentre Verstappen insegue da una distanza maggiore e molto complessa da colmare arrivati a questo punto.
Il mondiale sembra esclusivamente affare McLaren e rispecchio l’enorme dominio messo in pista anche nel costruttori dove la scuderia di Woking ha praticamente il doppio dei punti della Mercedes prima inseguitrice. Terza la Ferrari a distanza siderale e specchio di una vettura che non ha mai dato quella costanza necessaria ad Hamilton e Leclerc per lottare per le posizioni di testa ad ogni fine settimana.
Dalle parti di Maranello c’è quindi grande delusione per l’annata che sia avvia alla conclusione con particolare riferimento soprattutto al sette volte campione del Mondo, che era arrivato in rosso per vincere lo storico ottavo titolo. La stagione di Hamilton è stata riassunto delle difficoltà della Ferrari anche nelle cifre, con l’ex Mercedes che non è mai riuscito a salire sul podio in gara. Un dato sorprendente considerando il talento smisurato del pilota e le attese che c’erano sulla rossa.
Ferrari, Hamilton ha già deciso sul suo ritiro: spunta l’annuncio
In questa annata Hamilton ha collezionato una vittoria nella Sprint di Shanghai e un terzo posto in quella di Miami, mentre nelle gare tradizionali non è andato oltre il quarto posto come miglior piazzamento a Imola, in Austria e a Silverstone.

Troppo poco per chi arrivato a 40 anni ha solo voglia di chiudere al meglio la carriera con la ciliegina sulla torta dell’ottavo titolo iridato. A parlare del suo futuro ci ha pensato Riccardo Patrese che a ‘Escapist Magazine’ ha ammesso: “Lewis può fare tutto ciò che vuole, ma credo che voglia concludere la sua carriera possibilmente con buoni risultati e con l’ottavo titolo. L’anno prossimo, con i nuovi regolamenti e una nuova auto, potrà giocarsi le sue carte. A quel punto credo che si darà ancora un anno, poi forse dirà addio”.
La fine della carriera di Hamilton si avvicina e in vista del ritiro molto dipenderà anche dai risultati in rosso: “Se fossi nella sua posizione, cercherei fino all’ultimo di tornare ad ottenere i migliori risultati. Spero che con la sua esperienza possa dare buoni consigli su come organizzare meglio il team internamente. Lo spero davvero perché sono italiano e ho un figlio che corre con la Ferrari, quindi sono legato alla Ferrari”.
