Quella decisione. Difficile. Impopolare. Che gli è probabilmente costata per sempre l’ostilità del pubblico rossonero, che si è sentito tradito da un ragazzo che proprio il Milan ha contribuito enormemente a far crescere, lanciandolo nel grande calcio a 17 anni ancora da compiere.

La parabola di Gigio Donnarumma ha vissuto uno dei suoi momenti decisivi nel discusso passaggio, a costo zero, dell’estremo difensore al PSG nell’estate del 2021. Come noto, non bastarono i tentativi dell’allora Direttore tecnico Paolo Maldini per convincere il nativo di Castellammare di Stabia a firmare il prolungamento col club rossonero.
Lusingato dalla ricchissima offerta economica del club francese – accompagnata da un progetto tecnico che poi avrebbe visto il suo compimento totale solo qualche stagione dopo – il portiere ha deciso di cambiare. Gettandosi a capofitto in una nuova esperienza che ha regalato al giocatore campano un’altalena di emozioni davvero incredibile.
Prima esaltato, poi criticato ferocemente dopo il celebre episodio del ‘Bernabeu‘ con Karim Benzema, poi finito addirittura in panchina per qualche gara di campionato e di Champions, infine salvatore della patria. Eroe. Tra i maggiori protagonisti della storica vittoria del club parigino nella massima competizione continentale per club la scorsa stagione.
Anzi, la storia non è certo finita qui. Proprio quando la stampa francese aveva seppellito l’ascia di guerra nei confronti di Gigio, ecco lo strappo di Luis Enrique. Il quale, senza nascondersi dietro ad un dito, dichiarava pubblicamente di voler fare a meno dell’azzurro perché voglioso di affidare la difesa dei pali a Lucas Chevalier, arrivato per questo scopo dal Lille. Apriti cielo. Un’altra nuova pagina di vita avrebbe aspettato Donnarumma che però, come si suol dire, è caduto in piedi.
Dal City ala Juve: Donnarumma ritorna in Italia
Preso atto del divorzio tra il portiere e il PSG, Pep Guardiola non si è fatto pregare nel tentativo di portare Gigio a Manchester. Missione compiuta con relativa facilità e conclusa lo scorso 1 settembre, proprio nelle battute finali del mercato estivo, con un ricco contratto con gli inglesi valevole fino al 2030. Futuro quindi già deciso in via definitiva? Non esattamente.

Prima che il tecnico asturiano decidesse di escludere l’azzurro dal nuovo corso della sua squadra, alcuni club italiani si erano affacciati con interesse su Gigio, consapevoli che il contratto in scadenza il 30 giugno del 2026 col PSG avrebbe giovato alle loro intenzioni.
Il problema, più che di convincimento tecnico del portiere, era di natura economica. Nessuna società italiana avrebbe potuto garantire a Donnarumma lo stesso ricco stipendi percepito in Francia. Nonostante l’accordo economico col Manchester City abbia addirittura aumentato lo stipendio del giocatore, un club della nostra Serie A non molla la presa.
L’insoddisfazione che da alcune parti starebbe montando per le ultime prestazioni di Michele di Gregorio alla Juve ha fatto affermare, con relativo grado di certezza, al giornalista Fabio Santini intervenuto in diretta sul canale Twitch di ‘JuveLive’ che: “Nel 2026, al termine di questa stagione, Gianluigi Donnarumma andrà alla Juve“.
Un’affermazione forse azzardata, di difficile realizzazione per i motivi sopra esposti, ma già di per sé sufficiente a far sognare i tifosi bianconeri. Con buona pace del pur affidabile Di Gregorio, chiamato ora ad alzare il livello del suo rendimento per evitare il sorpasso del fuoriclasse campano.

