Adesso non c’è più scampo: con questa nuova funzione sapranno sempre se sei a lavoro o meno

Una nuova funzionalità permetterà alle aziende di controllare chi è fisicamente al lavoro e chi no. Molti lavoratori hanno già espresso preoccupazione.

Anche nel campo del lavoro le nuove tecnologie digitali hanno una valenza ambigua. Permettono indubbiamente di intensificare il cammino che porta verso una “società senza luogo” dove anche il lavoro è sempre più “placeless”. Un mondo, insomma, dove si è consumata la separazione tra luogo fisico e luogo lavorativo.

La diffusione dello smart working su larga scala, con la possibilità di fare riunioni lavorative tramite videocall, ha certamente avuto dei benefici evitando ai lavoratori lunghi spostamenti nel traffico e orari più flessibili. Ma è una una libertà che si paga con forme di controllo 2.0 da parte del datore di lavoro. E che portano acqua al mulino di quello che la sociologa Shoshana Zuboff ha  definito “capitalismo della sorveglianza”.

Lavoratore da remoto
Adesso non c’è più scampo: con questa nuova funzione sapranno sempre se sei a lavoro o meno – Diregiovani.it

Una nuova funzione che sta per essere introdotta da Microsoft Teams sembra andare proprio nella direzione di un controllo all’apparenza soft e discreto ma che alla prova dei fatti potrebbe rivelarsi molto invasivo permettendo all’azienda di sapere se i suoi lavoratori si trovano o meno al lavoro. Ecco di cosa si tratta.

La nuova funzione che permette di controllare chi è al lavoro

Microsoft Teams si appresta a introdurre, a partire da dicembre 2025, una nuova funzionalità in grado di individuare automaticamente gli utenti grazie alla rete Wi-Fi alla quale sono connessi. Il tutto allo scopo, spiegano da Redmond, di rendere più chiara la distinzione tra chi lavora in sede e chi invece da remoto, così da evitare problemi come riunioni fissate in orari difficili da gestire quando i lavoratori non sono tutti presenti in ufficio.

La nuova funzione sarà presto disponibile su Windows e macOS e rimarrà disattivata di default. Potranno abilitarla soltanto gli amministratori IT e ad ogni modo previo esplicito consenso da parte dell’utente. Utilizzando diversi parametri tecnici il sistema verificherà l’effettiva presenza dell’utente nella sede aziendale, evitando che modifiche manuali o altri espedienti possano falsare la posizione.

Lavoratore in ufficio
La nuova funzione che permetterà di controllare chi è al lavoro – Diregiovani.it

Una volta attivata, la funzionalità di Teams provvederà ad aggiornare automaticamente lo status di presenza. In questo modo indicherà se una persona si trova fisicamente in ufficio oppure altrove. Microsoft rassicura: non si tratta di uno strumento di controllo visto che la funzione è stata programmata in base alla logica “privacy first”. Non sono previste mappe, tracciamenti continui, geolocalizzazione attiva.

Molti lavoratori, tuttavia, temono che la nuova funzione possa rivelarsi un nuovo strumento di sorveglianza aziendale, per quanto “camuffato” da feature per migliorare la collaborazione aziendale, facilitare meeting e il coordinamento interno. C’è preoccupazione insomma per una novità che potrebbe aumentare il monitoraggio da parte dell’azienda e intensificare i controlli digitali sul lavoro. Senza contare che non è chiaro come saranno gestiti i dati raccolti.

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