Il cappotto termico è il passato: con pochi euro la tua casa sembrerà una stufa

Non solo il cappotto esterno. Oggi il panorama si sta ampliando con soluzioni più flessibili per il riscaldamento della casa

Con l’arrivo dell’inverno le temperature scendono ed è inevitabile iniziare a dover fronteggiare i primi freddi importanti della stagione. Spesso anche restare in casa può diventare un’impresa se non adeguatamente protetti da un clima che giorno dopo giorno si fa sempre più rigido.

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Il cappotto termico è il passato: con pochi euro la tua casa sembrerà una stufa – diregiovani.it

In questo senso l’edilizia fa passi in avanti importanti, per consentire alle persone di vivere con maggiore serenità e comfort anche le fasi dell’anno più complicate. Tale settore sta vivendo una vera e propria rivoluzione: se in passato il famigerato cappotto termico appariva come l’ideale, ora si va anche verso altre soluzioni interessanti, utili a tenere le abitazioni al caldo.

Si tratta di idee più flessibili ed ispirate al Nord Europa, che permetteranno a tutti di vivere l’inverno in maniera più tranquilla. Una di queste porta al mattone legno-cemento, noto anche come Isobloc, che è un sistema modulare il quale integra in un unico blocco struttura, isolamento e finitura, il tutto riducendo la necessità di applicare altri materiali. Si tratta dunque di una tecnologia che sta cambiando le regole del gioco nel riscaldamento casalingo, e che potrebbe portarvi benefici importanti per i prossimi anni.

Niente cappotto termico: spunta il futuro del riscaldamento casalingo

L’Isobloc è quindi una delle innovazioni più discusse del settore e nasce dall’unione di diverse esigenze: efficienza energetica, facilità di posa e sostenibilità ambientale. Nella sostanza l’edificio viene costruito a secco con blocchi modulari che non richiedono l’esigenza di un cappotto termico.

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Niente cappotto termico: spunta il futuro del riscaldamento casalingo – diregiovani.it

Nato da modelli nordici, dove il freddo è pungente e lì dove hanno forgiato tecnologie all’avanguardia, il mattone legno-cemento può rappresentare il futuro, ma presenta anche alcune incognite.

Nello specifico la compatibilità con le strutture esistenti, la resistenza all’umidità ed infine l’aspetto economico visto che andrebbe valutato di caso in caso.

A dispetto del progresso che va avanti, tra nuove tecnologie e soluzioni di rilievo, il cappotto termico resta oggi l’opzione più comunemente utilizzata per riqualificare gli edifici esistenti. Si tratta infatti di un sistema collaudato che permette una grande libertà progettuale, potendo adattarsi a superfici curve e facciate irregolari. Inoltre è meno invasivo e non porta alla modifica delle strutture esistenti.

L’Isobloc ha bisogno di un progetto pensato su misura, motivo per cui è ideale per la nuova edilizia. Alla luce delle differenze tra le due soluzioni appare evidente come l’unico modo per scegliere senza commettere errori sia quello di effettuare una valutazione progettuale completa.

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