L’incubo continua per l’Italia di Gennaro Gattuso, che ieri sera ha incassato un’autentica lezione dalla Norvegia. Dopo l’iniziale vantaggio di Pio Esposito gli azzurri hanno infatti offerto un secondo tempo terribile che ha portato all’1-4 finale.

La Nazionale quattro volte campione del Mondo dovrà passare dunque di nuovo dai playoff dopo la figuraccia di San Siro che ha rimesso ancora una volta tutti di fronte ad una fredda e triste realtà. Gli azzurri non sono stati all’altezza e dovranno quindi rivivere lo spettro degli spareggi che già nel 2017 contro la Svezia e nel 2022 contro la Macedonia del Nord sono stati mortiferi.
L’Italia non gioca la Coppa del Mondo dal 2014 e il rischio che salti anche quella del 2026 di questo passo si fa concreto. Conosceremo il percorso giovedì, nel sorteggio di Zurigo, che decreterà quale sarà la semifinalista che la truppa di Gattuso affronterà a marzo, il tutto nella speranza di arrivare all’ultimo atto del 31 dello stesso mese.
Tra le papabili contendenti le tre sicure sono Romania, Svezia e Irlanda del Nord e a queste si aggiungerà una tra Galles e Macedonia. Da qui uscirà la prima avversaria della Nazionale che dovrà voltare subito pagina per evitare brutte sorprese.
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Gattuso ha l’arduo compito di ridare vita ed entusiasmo ad una Nazionale sospesa tra la paura di non andare ad un altro Mondiale, e la realtà difficile di un brutto ko come quello di ieri.

In questo senso in conferenza dopo la gara il ct si è anche scusato con i tifosi: “Chiediamo scusa, oggi c’è da chiedere scusa ai tifosi. Ci assumiamo le responsabilità. Quella di oggi per me era una partita molto importante, giocavamo contro una squadra forte e ci poteva dare la mentalità per fare uno step in più. Abbiamo fallito, dopo la prima difficoltà non possiamo rischiare figuracce come fatto oggi”.
Una figuraccia che ha rimesso in discussione anche il futuro dello stesso Gattuso. Qualora l’Italia non strappasse il pass per il prossimo Mondiale appare inevitabile un nuovo cambio di rotta. In questo senso tra i nomi per raccogliere la sua eventuale eredità si pensa anche ad una soluzione interna che porta a Silvio Baldini (attuale ct dell’Under 21) o a Carmine Nunziata (attuale allenatore dell’Under 20). Si tratta di opzioni che già conoscono il contesto nazionale e che stanno provando a portare avanti al meglio i rispettivi compiti.

