In mezzo a tanti oggetti che possono essersi accumulati nel corso del tempo potrebbe trovarsi qualcosa che può davvero valere una fortuna: fino a 100.000 euro. Un toccasana in un momento in cui i salari reali dei lavoratori italiani continuano a perdere terreno. Lo mostrano gli ultimi dati Eurostat sulle retribuzioni annue nella zona Euro.
Gli stipendi dei lavoratori italiano rimangono sotto la media UE. Difficile così per le famiglie far quadrare i bilanci alla luce dei rincari generalizzati degli ultimi vent’anni (+49%), concentrati in gran parte nell’ultimo triennio (ovvero dopo lo scoppio della sanguinosa guerra tra Russia e Ucraina). Ecco perché converrà dare un’occhiata in soffitta, magari all’interno di qualche vecchio scatolone.

Negli ultimi anni il settore del collezionismo musicale sta assistendo a uno spettacolare revival. Con la musica online che ormai domina la scena, in molti subiscono ancora il fascino dei vecchi vinili. Il mercato dei vinili sembra essere tornato in auge, facendo segnare valutazioni da capogiro. Alcuni dischi hanno superato la soglia dei 100.000 euro. Ecco quali dischi potrebbero rivelarsi un autentico tesoro.
Questi esemplari possono valere fino a 100.000 sul mercato del collezionismo musicale
Alcuni tra i vinili più ricercati dai collezionisti sono targati Beatles. Il primo disco a fare gola agli appassionati di vecchi vinili è “Yesterday and Today” nella sua copertina originale. La sua rarità consiste nel fatto di essere stato ritirato quasi subito dal mercato proprio a causa della copertina, considerata troppo macabra. Attenzione anche alla versione non editata e incisa su acetato di “Love Me Do”.
Negli ultimi anni entrambi i vinili sono stati battuti all’asta per cifre che si aggiravano intorno ai 100.000 euro. Tuttavia altri dischi hanno superato anche queste cifre già considerevoli. Il vinile più costoso di sempre è “Once Upon a Time in Shaolin” del Wu-Tang Clan. Ne esiste soltanto una copia, venduta alla mirabolante cifra di 1,7 milioni di euro.

Scendiamo decisamente di importo con il singolo “Do I Love You”del 1965 di Frank Wilson, oggi valutato sui 27.500 euro circa. Torniamo a salire invece con la demo privata del brano “My Happiness”. Si tratta di un copia privata mai pubblicata. Fu registrata a inizio carriera, nel 1953, da un giovanissimo Elvis Presley. In seguito sarebbe stata venduta al musicista Jack White per quasi 260.000 euro.
Altro oggetto del desiderio è il 45 giri “Beat Bop” del 1983, nato dalla collaborazione tra Rammellzee, K-Rob e Jean-Michel Basquiat. Ne furono stampate solamente 500 copie. Una di queste è stata venduta all’asta per la bellezza di 108.000 euro. Insomma, converrà controllare con attenzione se in casa non abbiamo qualche vecchio vinile in soffitta. Oggi potrebbe valere quanto il mutuo per pagarsi casa.

