Alla luce dei numeri da capogiro – oltre tre miliardi di utenti mensili – possiamo ben dire che Meta è riuscita a “whatsappizzare” il mondo. Non è un’esagerazione se pensiamo che stando ai dati ONU attualmente il nostro pianeta è abitato da circa 8,2 miliardi di persone, oltre un terzo delle quali ha a che fare con la celebre piattaforma di messaggistica istantanea.
L’applicazione acquisita nel 2014 al prezzo di 19 miliardi di euro ha ampiamente ripagato gli investimenti del colosso di Menlo Park. Non è un mistero che WhatsApp abbia profondamente mutato il nostro panorama comunicativo permettendoci di interagire in tempo reale da una parte all’altra del mondo scambiando file, documenti, immagini, video, vocali, ecc.

Non si tratta più semplicemente di messaggiare come con i vecchi SMS. WhatsApp permette di scambiare molto di più che comunicazioni e opinioni. Dal 15 gennaio prossimo venturo però la piattaforma di messaggistica più popolare del mondo sarà meno integrata di prima. Ecco a cosa dovranno dire addio i tantissimi utenti dell’app di Meta.
WhatsApp, perché il 15 gennaio 2026 cambierà tutto
Dal 15 gennaio 2026 Copilot, il chatbot AI di Microsoft, non sarà più accessibile con WhatsApp. L’annuncio del più grande produttore mondiale di software arriva a seguito delle modifiche delle politiche d’uso di WhatsApp Business API, con il divieto di operare sulla piattaforma ai provider di chatbot generici basati su modelli linguistici.
Insomma, con il prossimo anno gli utenti di WhatsApp non potranno più interagire con l’intelligenza artificiale direttamente dall’applicazione di messaggistica. L’addio, come detto, è legato all’aggiornamento da parte di Meta dei termini di servizio dell’API di WhatsApp Business. Dal 15 gennaio 2026 i provider di AI basati su modelli linguistici ampi – come quelli generativi o assistenti conversazionali – non potranno più utilizzare l’app per distribuire i loro prodotti.

WhatsApp, perché il 15 gennaio 2026 cambierà tutto – Diregiovani.it
La restrizione non si applicherà invece ai bot destinati a supportare i clienti business, che rimarranno attivi. A giudizio di Meta l’ampio ricorso ai chatbot AI si è tradotto in un utilizzo non previsto dell’API, con un impatto sulle infrastrutture e la richiesta di un supporto aggiuntivo non preventivato. Copilot rimarrà accessibile su WhatsApp fino al 15 gennaio 2026.
Cosa cambierà con il 15 gennaio? Dopo questa data bisognerà impiegare le alternative ufficiali ovvero l’app Copilot per iOS e Android, la versione web – disponibile all’indirizzo copilot.microsoft.com – e il client desktop su Windows. Le nuove piattaforme Copilot introducono anche potenzialità aggiuntive rispetto alle funzionalità già disponibili su WhatsApp. Si tratta di Copilot Voice, Vision e Mico, un assistente compagno integrato.

