Sebbene le temperature si siano notevolmente abbassate rispetto a quelle, certamente sopra la media, registrate su tutta la penisola italiana fino ancora alla terza settimana di novembre, la maggior parte degli abitanti del Belpaese sta godendo di un sole tiepido che certamente favorisce la visibilità nonché il piacere di uscire di casa per i primi acquisti natalizi.

Se scorriamo, relativamente al weekend ancora in corso, la mappa sinottica delle condizioni meteo dell’Italia, possiamo scorgere il simbolo del sole – magari accompagnato dalla classica nebbia nella zona della Pianura Padana nonché in collina – su tutto il Centro-Sud ma anche nelle regioni settentrionali. Una condizione di assenza di perturbazioni che però, come già annunciato dagli esperti, sarebbe prossimo a finire già da domani 1 dicembre.
Il mese che per tutti, grandi e piccini, è identificato con le festività natalizie, si aprirà infatti all’insegna del netto peggioramento del tempo. Il fronte gelato proveniente dalle isole britanniche più settentrionali e dall’Islanda sta infatti per dipanare i suoi effetti sulla nostra penisola. Le regioni maggiormente colpite da piogge accompagnate da venti di burrasca e da temporali saranno inizialmente tutte quelle che si affacciano sul versante tirrenico.
Dalla Liguria, passando per Toscana, Lazio e Campania, fino ad arrivare a lambire la Calabria, sta per arrivare una prima perturbazione di origine atlantica.
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Inizialmente, dunque, i primi effetti di questa depressione – che si isolerà un nucleo freddo in quota tecnicamente definito ‘goccia fredda’ – si avranno sulle citate regioni tirreniche, ma già da mercoledì 3 dicembre questo particolare fenomeno atmosferico potrebbe evolvere in un vero e proprio ciclone, capace di scatenare un’intensa ondata di maltempo con piogge battenti e venti di burrasca anche, anzi soprattutto, nelle regioni del Centro-Sud, isole comprese.

Se, anche per via di una diversa latitudine, le regioni del Nord sono state già attraversate, da fine ottobre, da sporadici ma intensi fenomeni di pioggia battente accompagnata da fortissimi venti, tocca ora al Meridione prepararsi ad aprire gli ombrelli e non solo.
Il fenomeno delle burrasche, tanto temuto anche per via delle innumerevoli località situate in prossimità della costa, spaventa non poco i residenti ma anche tutti coloro che fino a due mesi fa avevano lasciato aperti i loro stabilimenti balneari e i ristoranti sul mare grazie al quasi scontato colpo di coda della stagione estiva, che ha regalato temperature miti e sole fino ad ottobre inoltrato.

