Assegno Unico 2026: se dimentichi questo dettaglio percepirai il minimo!

C'è un dettaglio da non trascurare per non prendere l'importo minimo dell'Assegno Unico Universale il prossimo anno.

Uno dei più importanti aiuti statali alle famiglie è indubbiamente l’Assegno Unico Universale per figli a carico (AUU), il contributo economico destinato a chi ha figli, dal settimo mese di gravidanza, fino al 21esimo anno di età. I due fattori determinanti per stabilire l’importo dell’Assegno sono l’età dei figli (non ci sono limiti anagrafici però in caso di disabilità) e il valore ISEE.

Siamo entrati nell’ultimo mese del 2025. Si avvicina dunque la scadenza del 31 dicembre e simultaneamente, per i percettori AUU, è fondamentale non trascurare un dettaglio dal quale dipende in modo diretto l’entità dell’Assegno. Occorrerà infatti rinnovare un indicatore. Un passaggio tecnico che, se dimenticato, farà una bella differenza al momento di percepire l’importo.

Uso calcolatrice
Assegno Unico 2026: se dimentichi questo dettaglio percepirai il minimo!  – Diregiovani.it

L’ultima legge di Bilancio ha aumentato gli importi dell’Assegno Unico introducendo un coefficiente aggiuntivo per le famiglie con più figli e riducendo significativamente il peso della casa nel calcolo dell’Isee. Per beneficiare degli aumenti previsti dalla Manovra di Bilancio e evitare la riduzione al valore minimo dell’Assegno bisognerà però completare un passaggio fondamentale.

Assegno Unico 2026, il dettaglio da non trascurare per non percepire l’importo minimo

Con la fine del vecchio e l’arrivo del nuovo anno sarà necessario rinnovare l’ISEE. Uno step di fondamentale importanza dato che nel 2026 le nuove regole sulle maggiorazioni familiari e sul patrimonio immobiliare andranno a ridisegnare i confini – e gli importi – dell’Assegno per una platea di 2,6 milioni di minorenni e per le loro famiglie.

La prima cosa a cui fare attenzione per aggiornare l’ISEE e mantenere l’importo pieno dell’Assegno Unico saranno le tempistiche. La prima scadenza da segnare sul calendario è quella del 28 febbraio 2026, quando andrà presentata la nuova DSU per mantenere la continuità negli importi. Il 30 giugno rappresenta poi il termine ultimo per evitare di perdere definitivamente gli arretrati.

Foglio ISEE
Assegno Unico 2026, il dettaglio da non trascurare per non percepire l’importo minimo – Diregiovani.it

Da marzo, in mancanza di un ISEE aggiornato l’Assegno Unico verrà ridotto al valore minimo che per il 2026 è pari a circa 58 euro mensili per ogni figlio. Si tratta però di una cifra decisamente inferiore agli importi AUU riconosciuti alle famiglie che si collocano nelle fasce ISEE più bassi. Chi presenterà la DSU entro il 28 febbraio manterrà senza soluzione di continuità l’importo calcolato sulla propria situazione economica.

Riceverà comunque gli arretrati, invece, chi trasmetterà la documentazione tra il 1° marzo e il 30 giugno. Il sistema infatti ricalcolerà l’Assegno dal mese di marzo. Soltanto dal 1°luglio il meccanismo si farà più rigido. Superata questa data si perderà definitivamente la possibilità di recuperare gli arretrati legati alla fascia ISEE più favorevole.

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