Siamo nel mese di pausa che generalmente permette ai tennisti di ricaricare le batterie in vista di quello che sarà l’inizio di un’altra stagione lunga, intensa e densa di impegni importanti.

Carlos Alcaraz non ha però intenzione di perdere tempo e con le competizioni ufficiali al momento ferme, ha preferito mettere benzina nelle gambe con un’esibizione. Al Prudential Center di Newark in New Jersey, il numero uno al mondo e Frances Tiafoe hanno incantato il pubblico accorso a guardare un match che dal punto di vista del significato lascia il tempo che trova.
Il fenomeno spagnolo e il collega statunitense hanno quindi deciso di interrompere lo stop per verificare le rispettive condizioni e mettersi in moto in questo freddo dicembre in cui il tennis resta in pausa.
A dispetto della rilevanza bassa dell’esibizione a sorprendere è comunque il punteggio finale che ha visto la vittoria di Tiafoe per
6-3, 3-6, 10-7. Un risultato che ha spiazzato soprattutto i fan di Alcaraz, rimasti a bocca aperta nel vedere il proprio idolo andare ko, seppur in amichevole. Il tutto è comunque servito ad entrambi per tastare la situazione in vista dell’inizio della stagione a poco più di un mese dallo start ufficiale degli Australian Open, primo slam dell’anno.
Alcaraz torna in campo ma va subito ko: tifosi rimasti a bocca aperta
La natura di esibizione della partita tra Alcaraz e Tiafoe ha quindi dato la possibilità al pubblico di assistere ad una gara divertente e spensierata, con i due atleti che hanno spesso anche evitato di affondare il colpo in maniera decisa.

Lo spettacolo e una semplice sgambatina sono quindi i fattori principali alle spalle di una partita del genere, che ha comunque lasciato a bocca aperta soprattutto i tifosi del numero uno al mondo. Un ko inaspettato ma che comunque fa molto meno male rispetto alle recenti parole di Toni Nadal che a gli ha lanciato una frecciatina velenosa: “Lui ha un vantaggio che i giocatori precedenti non avevano: i suoi rivali sono un po’ più deboli, meno impegnati. Alcaraz ha un grande rivale in Sinner, che è sempre presente, ma gli altri sembrano aver perso impegno o fiducia in se stessi”.
Ed ancora: “Ricordo che ai tempi di Rafael, oltre a Djokovic e Federer, c’erano Murray, Del Potro, David Ferrer, Wawrinka, che erano sempre presenti. Oggi i rivali si sono ritirati”.
