In un certo senso è come se non fossimo mai usciti dagli anni Novanta: un decennio vibrante, contrassegnato da colori vivaci, una moda audace e una cultura pop su scala globale. I “Nineties” furono anche gli anni della nascita di internet, innovazione accompagnata a suon di grunge e dance. In campo stilistico si impose un design dai tratti semplici ma creativi.
Gli anni ’90 segnarono anche la fine della Guerra Fredda, con il crollo dell’Unione Sovietica nel 1991. Un mondo finiva e ne iniziava un altro con il consolidamento della globalizzazione in quella che è ricordata come un’epoca piena di entusiasmo fatta di sperimentazione e trasformazioni culturali rapidissime. Un oggetto iconico di quel decennio oggi potrebbe tornarci molto comodo.

Un articolo cult degli anni che seguirono alla caduta del Muro di Berlino giace magari nascosto in qualche cassetto o dimenticato in un angolo di casa. Ma adesso potrebbe rivelarsi un vero e proprio tesoro, fruttandoci un gruzzoletto extra che in tempi di vacche magre come i nostri può fare sempre comodo.
L’oggetto cult degli anni ’90 che oggi vale un piccolo tesoro
Gli orologi Swatch rientrano a pieno titolo nel novero degli oggetti più rappresentativi degli anni Novanta. Quegli orologi coloratissimi, audaci, a volte trasgressivi nelle tinte e nelle proporzioni. Anche se nati nel 1983, gli Swatch conobbero la loro consacrazione definitiva proprio nel coloratissimo decennio successivo. Alcuni modelli potrebbero valere un bel po’ oggi.
Per esempio un modello ben tenuto – meglio se nella confezione originale – di Pop Swatch PAROS PWB147, uscito nel 1990, è valutato tra i 200 e i 250 euro a seconda dello stato di conservazione. Design classico, cassa oversive da 46 mm e cinturino in tessuto con colori fluo sono i tratti principali e i punti di forza di questo orologio.
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Meglio ancora va al Swatch Beat SQZ103, orologio Beat lanciato nel 1999 e diventato presto un segnatempo di culto tra i giovanissimi grazie ai cinturini in silicone, le casse in acciaio ricoperte di gomma e la sua ampia e sgargiante gamma di colori. Le caratteristiche vincenti di questo modello erano il quadrante digitale e design robusto stile G-Shock. Un modello funzionante senza scatola oggi vale circa 250 euro, prezzo che sale fino a 400 euro con scatola e manualistica.
C’è infine lo Swatch Scuba Bay Breeze SDJ101, apparso nel 1993, con cinturini e ghiere dai colori fluo e quadrante trasparente. Questo orologio spiccava per l’audacia degli abbinamenti cromatici, davvero estremi: blu-rosa, rosso-verde, rosa-verde, rosa-giallo. Sono numerose le varianti e tutte in versione fluo come era uso negli anni ’90. Chi ne ha uno può venderlo a circa 150 euro.

