La carta di credito torna comoda, indubbiamente. Ma la sua è una comodità che presenta anche un rovescio della medaglia e rischia di presentare un conto più salato del previsto. Chi la usa per un discreto lasso di tempo non tarda ad accorgersene. È molto invitante la possibilità di accedere a denaro ancora non disponibile. Ma inutile dire che c’è un prezzo da pagare.
Non c’è praticamente consulente finanziario che non inviti a usare prudenza nell’utilizzo delle carte di credito. I consumatori infatti tendono spesso e volentieri a lasciarsi prendere la mano trascurando le conseguenze di un uso indiscriminato di questo strumento di pagamento. Una delle potenziali criticità riguarda un errore comune commesso dai possessori di una carta di credito.

Proprio per questo motivo gli esperti non cessano di predicare calma, cautela e informazione. Diversi correntisti infatti si accorgono di aver commesso questo errore soltanto dopo tempo, quando recuperare diventa un’impresa difficile. Si tratta di un problema specifico sul quale i consulenti hanno cominciato a puntare il dito soprattutto negli ultimi tempi.
Carte di credito, attenzione all’errore molto comune che fa perdere molti soldi
C’è un errore molto diffuso che riguarda le carte di credito. Tutto è legato all’uso – o meglio all’abuso – dell’anticipo di contante. Le carte di credito più diffuse permettono di chiedere contanti in anticipo. Si tratta a tutti gli effetti di un piccolo prestito come quello che è possibile ottenere in banca. I possessori di una carta di credito però hanno una via più rapida per prelevare il denaro.
In questi casi è possibile infatti sfruttare la funzione “pay later”. Come accade quando la carta di credito viene usata anche senza prelievo di contanti, l’importo viene rimborsato in un secondo momento, in un’unica soluzione o a rate. La differenza è che il prelievo della somma avviene in contanti. I soldi della carta così vengono direttamente prestati al correntista.

Tutto molto comodo. Ma c’è un dettaglio non trascurabile: l’anticipo in contanti di solito avviene a condizioni particolarmente svantaggiose. Questo a partire dalle commissioni elevate, solitamente nell’ordine del 3-5% dell’importo prelevato. Anche i tassi di interesse sono più alti di quelli applicati agli acquisti fatti direttamente con la carta di credito (fino al 25% per l’anticipo in contanti).
Manca anche il periodo di grazia. Ciò significa che gli interessi iniziano a maturare il giorno stesso del prelievo di denaro contante. Insomma, l’anticipo di contanti risulta decisamente più costoso rispetto all’uso diretto della carta di credito. Senza contare che il ricorso troppo frequente all’anticipo di contanti di norma è interpretato dalle banche come un cattivo segnale creditizio.
Non si tratta di un fatto teorico. Alla lunga può complicare l’accesso al credito. Altra cosa da non trascurare: restituire il denaro costa non poco. Il rischio è di perdere molti soldi tra interessi, commissioni e crediti negati.

