Fino al 31 dicembre 2027 ci sarà la possibilità di acquistare la prima casa usufruendo dei mutui agevolati. Lo stanziamento da 75,6 milioni di euro deciso con il Decreto fiscale 2026 – convertito in legge – renderà ancora più ampio l’accesso al Fondo di garanzia per la prima casa istituito dalla Legge di Stabilità per il 2014. Si tratta dello strumento finanziario che facilita l’accesso al credito.
Il Fondo di garanzia, gestito da CONSAP, è nato a supporto delle categorie che faticano ad accedere al credito. I beneficiari possono così ottenere garanzie statali dal 50 all’80% – e fino al 90% per le famiglie numerose – della quota capitale del mutuo acceso per l’acquisto della prima casa. I mutui sono destinati ad acquistare unità immobiliari situate in Italia e da utilizzare come residenza principale.

La possibilità di accedere a prestiti agevolati, concessa sulla base di requisiti specifici, è dunque una grande opportunità per chi è alla ricerca della prima casa. I mutui agevolati spettano ai cittadini che appartengono a determinate categorie e che al momento della domanda di mutuo per la prima casa non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo (anche all’estero).
Mutui agevolati nel 2026, a chi spettano
Nel 2025 e anche nel 2026 potranno accedere ai benefici del Fondo di garanzia per la prima casa le giovani coppie, coniugate o conviventi more uxorio, che abbiano costituito nucleo da almeno due anni; i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori conviventi; i conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari (IACP).
Rientrano tra le categorie dei beneficiari anche gli under 36 e le famiglie numerose con 3 o più figli minori di 21 anni. Ci sono poi dei limiti ISEE per accedere ai mutui agevolati per la prima casa. Per le categorie che hanno diritto di accesso al Fondo – le abbiamo appena elencate – l’ISEE deve essere pari o inferiore a 40.000 euro annui.

I limiti ISEE cambiano invece nel caso delle famiglie numerose: ISEE non superiore a 40.000 euro per i nuclei con almeno 3 figli di età inferiore a 21 anni (garanzia dell’80% della quota capitale e ’accantonamento di un coefficiente di rischio non inferiore all’8,5%;); ISEE non superiore a 45.000 euro con almeno 4 figli di età inferiore a 21 anni (garanzia dell’85% della quota capitale e accantonamento di un coefficiente di rischio non inferiore al 9%).
Infine ISEE non superiore a 50.000 euro annui per le famiglie con 5 o più figli di età inferiore a 21 anni. In questo caso è prevista la garanzia del 90% della quota capitale e l’accantonamento di un coefficiente di rischio non inferiore al 10%.

