se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Gli unici sintomi che ho oltre il ritardo sono leggeri fastidi all’addome…

Io e il mio ragazzo abbiamo avuto più rapporti (la prima volta è stata per me) protetti da preservativo 4 giorni prima dell’arrivo del ciclo ma anche durante il ritardo , tale ritardo ad oggi è di 21 giorni .
Ho fatto il test dopo 15 giorni ed il risultato è stato negativo .
Gli unici sintomi che ho avuto sono stati dei leggeri fastidi all’addome che sono durate solo qualche giorno e ho ancora adesso del muco bianco che fuoriesce ogni giorno

Giovanna, 16 anni


Cara Giovanna,
capiamo che avere un ritardo consistente, soprattutto quando non si è mai presentato prima, possa allarmarti, ma questo non significa che non possa accadere.
Il ciclo può subire delle variazioni e delle fluttuazioni rispetto alla durata, quantità e data di arrivo, dovute a: stress, cambio di stagione, alimentazione, assunzione di farmaci e /o droghe, sbalzi ormonali, alterazioni del ciclo sonno-veglia, presenza di infezioni, ovaie multifollicari, cisti ma soprattutto se si è sottoposti ad un forte stress emotivo. Quando si verifica una situazione di stress vengono prodotti due ormoni il cortisolo e l’adrenalina che ci consentono di far fronte a una situazione di emergenza. Se la situazione si prolunga la reazione “ormonale” di allarme va ad influenzare l’ipotalamo, dove risiedono anche le strutture di controllo del ciclo mestruale. Ciò può causare un blocco dell’ovulazione, o un’alterata produzione del progesterone, per cui le mestruazioni possono presentarsi in anticipo, o ritardare, saltare completamente, o presentarsi con fenomeni di spotting, cioè perdite scarse e scure.
Magari chissà essendo i primi rapporti c’è sempre una grande agitazioni e tensione emotiva a volte manifesta a volte più latente ma che può incidere sull’organismo.
Riteniamo che il ritardo non sia adducibile necessariamente ad una gravidanza, visto che i rapporti che hai avuto sono stati sempre protetti.
Probabilmente il muco che noti potrebbe essere un segnale della fase ovulatoria. Tieni conto, infatti, che in prossimità della fase di ovulazione, nelle donne si verificano cambiamenti nella cervice, nel muco prodotto dal collo dell’utero e nella temperatura corporea basale. Anche il seno gonfio e dolorante, così come una forte tensione alle ovaie potrebbero rientrare tra i sintomi di questa fase del ciclo.
Nella fase preovulatoria, quando gli estrogeni aumentano, si può notare un’aumentata secrezione di muco cervicale, che generalmente ha una consistenza prima gelatinosa, poi è opaco, poi sempre più limpido, con aspetto acquoso, filante e trasparente, assumendo cioè un aspetto simile a quello della “chiara (albume) dell’uovo” e si mantengono tali fino alla fine dell’ovulazione, per diventare poi dense e biancastre subito dopo l’ovulazione.
Non crediamo ci siano fattori di rischio preoccuparti, anche il test effettuato con una tempistica corretta ha dato esiti negativi per cui non c’è una gravidanza in corso.
Se vedi che il ritardo persiste, potrebbe essere utile avere un confronto con il tuo ginecologo di fiducia che potrà in maniera approfondita e dettagliata approfondire la situazione e darti delle risposte più individualizzate cosa che non possiamo fare in una consulenza online non avendo a disposizione strumenti diagnostici di approfondimento.
Quando ci si approccia alla sessualità è fondamentale confrontarsi con un esperto perchè ci permette di fare tutte le domande necessarie a contenere le nostre paure.
Un caro saluto!