Etna: nuova eruzione - allerta cenere diretta verso est

Etna: nuova eruzione – allerta cenere diretta verso est

Fonte METEOWEB: Alle 17.35 l’Ingv ha registrato il rientro dei parametri relativi al vulcano nella normale attività: è infatti terminata l’attività di fontane di lava dal nuovo cratere di Sud-Est ed è stata registrata una diminuzione dell’ampiezza del tremore vulcanico.
Sulla base delle informazioni e degli aggiornamenti disponibili, il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di “criticità elevata” per l’area sommitale del vulcano per l’attività di fontanamento e l’emissione di ceneri vulcaniche; di “criticità ordinaria” per la presenza di colate laviche nelle aree del medio versante; e, ancora, di “criticità ordinaria” per le ceneri vulcaniche nelle zone pedemontana e urbana. L’attività dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa al momento è regolare. Al momento, resta valida l’Ordinanza del Prefetto di Catania che proroga fino al 4 aprile 2013 l’assoluto divieto di accedere al vulcano sul versante Sud oltre quota 2920 m (in prossimità di Torre del Filosofo) e sul versante Nord oltre quota 2990 m (in prossimità di Punta Lucia). Il Centro Funzionale Centrale Rischio Vulcanico del Dipartimento continua nell’attività di vigilanza attraverso i Centri di Competenza preposti al monitoraggio e alla sorveglianza dei vulcani italiani – Ingv e Università di Firenze – e attraverso le strutture operative e i presidi territoriali.

Si sta intensificando moltissimo negli ultimi minuti l’eruzione iniziata stamattina sull’Etna, con forti boati avvertiti su tutta la Sicilia orientale, dal siracusano al messinese. Eloquenti le immagini che ci arrivano in Redazione: Agata Di Mauro le ha scattate da Pedara, Veronica Testa da Sant’Antonino di Mascali, Santo Falcone da Belpasso, poi ancora abbiamo quelle di Alfio Bonaventura e tanti altri. Dalle immagini delle webcam e del tremore vulcanico, possiamo considerare l’eruzione al “clou” della sua intensità.


Nuovo parossismo del vulcano siciliano, l’ennesimo di questo 2013. Colonne di fumo e cenere e forti boati in tutta la zona. È in atto proprio in queste ore l’ennesima eruzione del’Etna, dopo esattamente 18 giorni dall’ultimo parossismo, avvenuto in data 16 Marzo 2013. Intorno alle 12 di stamane il dipartimento dell’INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ha registrato l’aumento dei tremori e l’inizio di un nuovo parossismo dal cratere di Sud-Est. I boati sono percepibili anche a diversi chilometri di distanza nella provincia di Catania. Il fenomeno di tipo stromboliano si sta intensificando proprio in questi istanti con le prime alte fontane di lava e la produzione di una nube di materiale piroclastico, che è viene spinta dal vento verso sud-est. Se il vento non muterà direzione la cenere finirà per ricadere sui comuni del versante jonico della provincia etnea. Al momento non si registra nessuna ripercussione sullo scalo di Fontanarossa che è pienamente operativo.


Il tremore vulcanico sta aumentando sempre più con il passare dei minuti. Segno del probabile inizio di un nuovo parossismo a breve. Nelle immagini sopra l’ultimo parossismo. Sono trascorsi 18 giorni dal precedente evento di fontane di lava, uno degli intervalli più lunghi da quando a metà febbraio 2013 si è assistito ad un’intensificazione dei fenomeni. I venti soffiano da nord-ovest. Dunque la cenere si dirigerà verso il mar Jonio. 18 giorni fa, Zafferana Etnea fu colpita da un’abbondante pioggia di cenere e pietre vulcaniche. Ieri, l’Etna aveva dato vita ad alcune emissioni di cenere ad intermittenza (guarda il video). La visibilità sulla cima dell’Etna oggi non è perfetta. Ci sono nubi che potrebbero parzialmente rendere non visibili le fontane di lava. Dalle telecamere termiche si sta già assistendo ad un aumento esponenziale del calore negli strati superiori del cratere.



Dai crateri sta uscendo una quantità significativa di ceneri. Lo si legge nel rapporto inviato dall’Ingv all’aeroporto di Catania. Non è escluso che ci possano essere problemi all’operatività dello scalo. Dove andranno le ceneri: guarda la mappa.



credits: INGV YOUREPORTER


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